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ESCLUSIVA UCN: Iezzo: “Il Cagliari ha potuto far pochissimo di fronte ad un Napoli devastante: stiamo finalizzando il bel calcio che proponiamo. Il Real? Sarà una partita emozionante, da raccontare ai nipoti”

Il Napoli domina a Cagliari, un campo storicamente ostico, e vince grazie alla realizzazione di ben cinque reti: Mertens ha portato a casa il pallone perché ha fatto una tripletta, anche Hamsik e Zielinski hanno appuntato il loro nome sul tabellino dei marcatori. Chi al Sant’Elia c’è stato, sia da rossoblù che da avversario, indossando la maglia del Napoli, è Gennaro Iezzo, che a Cagliari c’è stato per due stagioni, l’ultima in serie A: “Il Cagliari è sceso in campo per contrastare il Napoli, ma ultimamente è difficile fermare gli azzurri. Avevano sottovalutato la vittoria con l’Inter, avevano sottovalutato la vittoria a Lisbona contro il Benfica, ora a Cagliari non è un discorso né di fortuna né di fatalità: questo è bel calcio, tra i più belli d’Europa“.

Ma, com’è possibile che giochiamo così bene pur non avendo l’attaccante centrale: “Noi abbiamo sempre giocato bene: solo a Bergamo, contro l’Atalanta, non avevamo espresso il nostro calcio. Il Napoli quando ha palla ha sempre fatto un gran calcio, solo che faceva fatica a realizzare gol fino a poco tempo fa’: adesso, ultimamente, il gioco sta pagando perché stanno finalizzando. E’ chiaro che avendo un attaccante di ruolo sarebbe diverso, soprattutto quando giochi contro le squadre che si chiudono. Oggi, il Napoli, non ha quest’arma, e deve fare in modo di ottimizzare quanto di buono crea“.

Tu hai giocato anche col Cagliari, che si è affidato a Massimo Rastelli: lo conosci?: “Ho avuto modo di conoscere Massimo, lui è di Pompei. Abbiamo giocato contro, ma mai insieme. Però ci siamo ritrovati alla Juve Stabia: con lui c’è un buon rapporto. E’ un buon allenatore, viene dalla strada, viene dalla gavetta: per arrivare così in alto è solo merito suo: è giusto che abbia fortuna“.

Sei preoccupato che abbiamo beccato il Real in Champions?: “Una valeva l’altra, a questi livelli. E’ chiaro che se beccavi il Porto o il Leverkusen era diverso, ma non dimentichiamoci che il Napoli non parte con l’ambizione di portare la coppa a casa. La qualificazione al turno successivo sarebbe un risultato storico, oltre a rappresentare una carica di autostima incredibile. Il Real Madrid ti lascia giocare, ed il Napoli farà bella figura: la differenza, la fanno gli individualismi, perché il Real ha tutta la squadra che sa giocare e sa saltare l’uomo. Ci sarà tanta emozione da parte di tutti i giocatori, perché per i calciatori del Napoli sarà la prima volta che giocheranno al Real“.

Ci sei stato a contatto per tanto tempo, fino a poco fa’: ma, il presidente De Laurentiis, quanto è ambizioso? Al di là di quanto già è stato fatto, i tifosi possono sperare in qualcosa di più?: “Il presidente è un personaggio ambizioso: da quando ha iniziato, nella sua carriera cinematografica, ed anche nei primi anni della presidenza azzurra si percepiva che aveva grandi aspettative. Ha portato il Napoli ad avere un grande ritorno di immagine, quindi sono sicuro che lui vorrà, prima o poi, alzare la coppa dello scudetto, o una coppa europea. Manca poco, a vincere qualcosa“.

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