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IL DOPPIO EX – ESCLUSIVA UCN: Ferrarese: “Col Torino sarà una gara apertissima, bella da vedere. Sono andato via da Napoli troppo presto”

Era il 2002, sulla panchina del Napoli si avvicendavano Franco Colomba, ex Reggina, ed il compianto Franco Scoglio: nel mercato estivo, arriva Claudio Ferrarese dal Cittadella, con la cui squadra aveva collezionato ben 45 presenze in un anno e mezzo. In quel periodo, lo spogliatoio azzurro era ricco di nomi altisonanti: “Mi ricordo che quell’anno giocavo con 7/8 nazionali: c’era Husain, Vidigal, Saber a destra, Baldini e Bonomi in difesa, c’era Sesa in attacco, e poi Dionigi e Stellone penso che fossero una delle coppie più importanti in quell’anno“, ma com’è risaputo nella memoria di ogni tifoso, quei nomi importanti non regalarono particolari felicità alla città: immagine “C’erano problemi, non c’era un gruppo unito perché si percepiva che la società scricchiolava, e i tifosi contestavano“. Con l’arrivo di Scoglio, Ferrarese finisce fuori rosa e viene ceduto durante il mercato di riparazione: “…Ma sono andato via da Napoli troppo presto: se mi avessero contattato, sarei sceso anche in serie C. Sono stato benissimo, anche se poco tempo“.

Tu hai giocato col Napoli e col Torino: quali sono le tue sensazioni per la partita di domenica?: “I granata non vengono da un periodo facile, anche se con la Juve hanno venduto cara la pelle, perciò penso che al San Paolo non faranno la parte della vittima sacrificale: per i tifosi sarà una partita bella e godibile, con due squadre che sanno giocare. Il Napoli, poi, è tra le più forti del campionato, e di sicuro non vorrà interrompere la serie positiva dopo la qualificazione in Champions“.

Pensi che il Napoli riesca a risalire posizioni in classifica, ora che siamo un po’ lontani dal secondo posto?: “Il campionato è abbastanza lungo per risalire la china: è vero che i risultati hanno costretto il Napoli a stare lontani dalla zona champions, ma una buona striscia di risultati positivi può consentire agli azzurri di avvicinarsi alla Roma“. Quindi escludi a priori che si arrivi in testa…: “La Juventus resta la più forte: hanno la mentalità giusta per vincere tutto. Mentalità che sopperisce anche ai momenti negativi della stagione: penso che non siano forti come l’anno scorso, sebbene abbiano fatto un calciomercato importante, ma la mentalità vincente è una cosa insita dentro di loro“.


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Adesso continui a giocare nel Trento?
: “Sì, mi diverto, poi son vicino casa: adesso siamo in Eccellenza, siamo primi, e puntiamo alla vittoria in campionato. L’anno prossimo non so se continuo a giocare, a me piacerebbe lavorare in società“.

In conclusione, Claudio, oltre a quanto di bello hai già detto sulla tua breve ma significativa esperienza napoletana, dopo il fallimento sei mai stato contattato dal Napoli?: “No, purtroppo, nessuno mi aveva cercato. In quegli anni ero tra squadre che giocavano sia in serie A che in serie B. Ma per me non era un problema scendere in C, figurati, solo che non c’è stato mai un contatto…

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