Il punto sulle prestazioni degli azzurri impegnati nelle rispettive Nazionali

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Buone notizie in primo piano dagli azzurri impegnati con le Nazionali, ma non per tutti. Era l’ultimo weekend della stagione, gli ultimi impegni prima di andare in vacanza, e gli azzurri più rappresentativi sono stati coinvolti, chi benissimo chi molto male. Fra gli attaccanti c’è sempre più poesia: Dries Mertens ancora in gol, anche con la maglia del Belgio, nella gara contro l’Estonia.

Nazionali: ottime prestazioni di Zielinski e Insigne. Male Reina

Capitolo a parte per Lorenzo Insigne, un capitolo tutto suo, un capitolo con la maglia numero 10. Con quel pesantissimo numero sulle spalle, che qualcuno ha suggerito di assegnargli anche nel Napoli, Lorenzo sulle spalle si è caricato la Nazionale: il gol – lo splendido gol – con il quale ha sbloccato Italia-Liechtenstein, l’assist a Belotti, le tante splendide intuizioni con cui ha provato a mandare a rete i compagni. Insigne sempre più leader dell’Italia di Ventura e questa è una gran notizia anche in chiave Mondiali. Il suo periodo d’oro garantisce anche una certa serenità all’attaccante azzurro, che si riverserà positivamente sugli impegni che Insigne ha con la squadra partenopea al rientro dalla pausa estiva, come già previsto dal tecnico del Napoli, Maurizio Sarri. Stesso discorso per Hamsik, autore di un assist e di un gran gol su punizione in Lituania-Slovacchia. Marek è ora a -2 dal record assoluto di reti con la sua Nazionale, detenuto da Vittek. Esattamente come a Napoli: ad un passo dal mito. Voti altissimi in patria anche per Zielinski, elogiato pubblicamente dal Ct della sua Polonia. La sua prestazione da trequartista ha convinto tutti, tanto da meritarsi la definizione di giocatore “di classe mondiale”. Il centrocampista azzurro ha mostrato tutte le sue capacità nella costruzione del gioco, abilità che sicuramente Mister Sarri sfrutterà nella prossima stagione. Chi invece sembra ad un passo dal baratro è Pepe Reina. Contro la Colombia due errori decisivi per il 2-2 finale e tante critiche dai suoi connazionali, col telecronista che addirittura invoca De Gea. Lo specchio di un momento no, in campo come sul mercato.

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