Napoli, medio-piccole indebolite: in salita la strada per il titolo

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Mertens in Napoli contro Juventus (getty images)

 

Se nell’ultima stagione la corsa al vertice è stata una questione esclusivamente tra Juventus, Roma e Napoli, le trattative di calciomercato andate in porto e nel mirino fino a oggi lasciano intendere un gruppo ben più folto in vetta. L’Inter deve ancora dimostrare cosa intende fare da grande, e le trattative interessanti partiranno di certo dal primo luglio, archiviata la questione fair play finanziario.

Il Milan invece ha già evidenziato di voler fare sul serio, mirando a un posto in Champions League come obiettivo minimo. Nella migliore delle ipotesi dunque sarà una corsa a cinque per il titolo, il che di certo renderà molto più interessante il campionato. Le squadre iscritte però sono venti, il che lascia ben quindici società a decidere l’andamento della classifica. Dalle piccole alle medio-piccole, passando per i club in lotta per l’Europa League. La squadra che riuscirà ad avere la meglio in questi scontri, ottenendo al contempo qualche risultato positivo nei confronti diretti, potrà dirsi di certo avvantaggiato nella corsa al titolo.

Napoli, lotta per il titolo: l’equilibrio delle piccole

Se queste squadre hanno dunque tanta influenza, sarebbe bene capire quale sarà la loro effettiva potenza dopo questo calciomercato. E’ ancora presto per dare giudizi ma, stando soprattutto alle cessioni effettuate e previste, è possibile tirare qualche somma parziale.

L’Atalanta dovrà fare i conti con le fatiche dell’Europa League, non potendo però contare sulla rosa che ha consentito a Gasperini di proporre il suo gioco aggressivo. Nuovi giovani talenti in prima squadra, senza però alcuni elementi determinanti. Da Caldara a Spinazzola, passando per Conti fino al ‘Papu’ Gomez. La Fiorentina si ritrova invece al centro di un vero e proprio ciclone. La piazza è del tutto contro la proprietà, che intende vendere, se ci fosse qualcuno realmente interessato. Intanto Sousa è andato via e la rosa si alleggerirà di Bernardeschi, Borja Valero, Ilicic e Kalinic, con Chiesa nel mirino di svariati club, tra i quali il Napoli, che non è da escludere però possa restare almeno un altro anno. Stessa situazione societaria si ritrova a vivere il Genoa, con Preziosi al possibile passo d’addio, pronto a cedere Simeone al Torino.

La Lazio perderà Keita, così come Biglia. Tante le squadre interessate a Milinkovic Savic e, dovesse salutare anche lui la Capitale, per Inzaghi sarebbe molto difficile riconfermare la potenza d’attacco della scorsa stagione. Come l’Atalanta, il Sassuolo perderà molti talenti. Pellegrini è già della Roma, così come Di Francesco, con Acerbi, Berardi e non solo sul piede di partenza. Si rafforzerà invece il Torino, che tratterrà Belotti, mentre la Sampdoria ha venduto la maggior parte della propria rosa. Muriel è ai saluti, così come Bruno Fernandes. Skriniar e Schick invece sono già di Inter e Juventus. A queste si aggiungono le tre salite dalla serie B, più il Crotone, che ha effettivamente molto cuore ma una rosa non competitiva se paragonata alla parte sinistra della classifica. Ancora una volta si preannunciano dunque molte ‘gare facili’ per chi compete per la vetta, ma solo chi dimostrerà di poter batter la maggior parte di queste difese ben chiuse potrà ambire con diritto allo scudetto.

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