Cercasi Milik, la punta deve ritrovare se stessa

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Arek Milik © Getty Images

 

Il Napoli continua a mostrare un ottimo sistema di gioco ordinato, programmato e studiato a tavolino, che manda in crisi le difese avversarie. In Inghilterra si ha avuto la prova, l’ennesima, che se si concretizza poco sotto porta, i risultati possono essere devastanti

Anche un Bournemouth dominato in casa sua è in grado di trovare uno spiraglio d’orgoglio e segnare ben due reti, per un pareggio decisamente amaro se fosse giunto in una competizione europea e non in amichevole.

C’è bisogno dunque che ogni membro dell’attacco di Sarri sia al 100%, pronto a scagliare in porta anche un’unica occasione giunta in una frazione di gara. In parole povere questo Napoli ha bisogno di Milik, di quell’apporto che era in grado di dare nella fase iniziale dello scorso campionato, quando rapidamente delineò le gerarchie in casa azzurra, spedendo Gabbiadini in panchina.

Napoli, in che stato è Arek Milik?

Sarri lo utilizza sempre più spesso, dando seguito al lavoro di recupero fisico e psicologico che è ormai giunto agli sgoccioli. La punta azzurra c’è, è arruolabile e non teme di certo di subire o provocare contrasti. Nessun timore dunque, o voglia di trattenersi per paura di infortunarsi nuovamente.

Tutto ciò che serve è trovare il gol e quel ritmo col quale era giunto a Napoli. Veniva dalle prove con la sua Nazionale agli Europei ed era molto carico. Quel Milik serve come il pane al gruppo di Sarri, che contro l’Espanyol si è reso conto come la prima punta non sia ancora reattiva totalmente. Lo scorso anno, seppur per poco, fece vedere la sua principale caratteristica, la cattiveria agonistica.

Lottando su ogni pallone, era riuscito a siglare gol importanti come contro la Dynamo Kiev, fuori casa, recuperando una gara difficile, messasi in salita per i suoi, divenendo il protagonista delle news Napoli. Un po’ in ritardo sugli assist di Callejon nell’ultima amichevole pre campionato, così come poco propenso nei tentativi in solitaria. Il Nizza si avvicina e, allo stato attuale, Mertens dovrebbe partire dal primo minuto. Milik avrà di certo il suo spazio ma, per togliere la titolarità al belga o costringere Sarri a farli convivere, dovrà fare molto meglio, dovrà tornare se stesso.

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