Napoli, Sarri ha già mandato in campo 21 giocatori

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Il segreto del Napoli è il gruppo. Nello spogliatoio ed anche in campo. Ai successi della squadra azzurra in questo avvio di stagione, con 10 vittorie su 11 partite ufficiali disputate da agosto ad ora e con l’altisonante perfect score di 7 successi su altrettante gare di campionato, stanno contribuendo infatti diverse cosiddette ‘riserve’. Delle quali Maurizio Sarri si fida. Per fare un esempio, sono già andati in gol ben 5 centrocampisti dopo che anche Marek Hamsik si è sbloccato domenica scorsa contro il Cagliari. Prima di lui avevano bucato la porta avversaria Zielinski e Jorginho per due volte ed Allan e Rog in una occasione. In mediana l’allenatore partenopeo sta cambiando spesso giocatori, ed i primi cambi in partita spesso riguardano proprio il reparto nevralgico. Questo perché è importante dosare le energie, visti i tanti impegni ravvicinati, e Sarri sa che può disporre di una rosa completa in tutto e per tutto, nonostante il nuovo infortunio capitato ad Arkadiusz Milik. Ma a differenza di un anno fa, il Napoli può intraprendere diverse strategie per riempire il vuoto lasciato dal polacco.

Napoli, in tanti hanno già visto il campo

Tutti i giocatori del Napoli hanno giocato almeno mezzora, con l’eccezione dei due portieri di riserva, Sepe e Rafael, e del difensore Lorenzo Tonelli, costantemente alle prese con dei problemi fisici e che di recente è stato aggregato alla primavera. C’è poi Leandrinho che invece soltanto da pochi giorni ha fatto il percorso contrario e si allena con la prima squadra. Ha esordito anche Mario Rui, reduce da un anno di quasi completa inattività a causa di un grave infortunio e che per Sarri è una sorta di luogotenente, avendo già giocato alle dipendenze dell’allenatore del Napoli. Non manca qualche scontento tra i giocatori partenopei, come Emanuele Giaccherini, impiegato per soli 50′, ma situazioni come questa sono pressoché inevitabili in ogni squadra. I più impiegati sono invece Reina e Koulibaly, seguiti a ruota da Ghoulam.

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