Insigne, emerge un dato curioso sul suo ormai noto tiro a giro

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Lorenzo Insigne Napoli
Lorenzo Insigne © Getty Images

Il Napoli ha battuto lo Shakhtar Donetsk ieri in seguito ad una grande partita, e sospinto anche da Lorenzo Insigne e dal suo splendido tiro da fuori. Una magia che ha ricevuto l’ammirazione di tutti in Italia ed anche all’estero. E questa prodezza continua ad alimentare il rimpianto in ottica Nazionale di non aver visto il numero 24 azzurro all’opera in Italia-Svezia come chiunque avrebbe voluto. L’ostracismo imposto dall’ex ct Gian Piero Ventura nei confronti di Insigne ancora adesso non trova risposta, e non sembrano reggere le motivazioni legati al modulo 3-5-2 utilizzato dall’allenatore ligure. Ad ogni modo Insigne ha smaltito in fretta la delusione, probabilmente perché consapevole anche che tutta Italia avrebbe voluto vederlo in campo. Il giocatore si è dedicato subito anima e corpo al Napoli, risultando fondamentale ieri contro gli ucraini ed anche contro il Milan sabato.

Napoli, Insigne si è specializzato nel tiro a giro

Ma se contro i rossoneri la sua conclusione vincente era stata ‘sporcata’ dal vano tentativo dell’amico Donnarumma (i due sono molto legati e si frequentano spesso soprattutto in Nazionale), contro lo Shakhtar è uscito fuori l’ennesimo arcobaleno imprendibile, raggiungibile soltanto con gli occhi. Già lo scorso campionato era finito con un’altra meraviglia, all’ultima giornata in casa della Sampdoria. E numerosi altri sono i precedenti del tiro a giro di Insigne, diventato ormai il suo marchio di fabbrica ed appartenuto un tempo al suo idolo, Alessandro Del Piero.

Oggi però nel calcio italiano è diventato Insigne il suo ‘legittimo proprietario’, anche a costo di andare incontro a degli errori, che non poche volte avevano sortito i commenti ironici se non di fastidio da parte degli stessi tifosi del Napoli. A testimoniare però un significativo miglioramento in questo pregevole gesto tecnico arrivano i numeri a sostegno di Insigne: dal 2014 ad oggi i tentativi con tale colpo ad effetto sono sempre andando ad aumentare da parte del calciatore, che è passato dall’iniziale 38,3% al 39,1% del 2015/2016, poi al 44,8% del 2016/2017 fino al 54,4% della stagione attuale, che è giunta appena al suo terzo mese.

 

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