Napoli, ecco il Lipsia: la Cenerentola della Bundesliga

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Lipsia © Getty Images
Lipsia © Getty Images

L’urna di Nyon ha emesso il proprio verdetto. Sarà Napoli-Lipsia il sedicesimo di finale di Europa League che sancirà il ritorno degli azzurri nella seconda competizione europea per club. Napoli e Lipsia di fronte, due squadre accomunate dallo stesso triste destino: entrambe retrocesse dai gironi di Champions League. Storia differente ma ambizioni simili per azzurri e teutonici: da una parte i partenopei vincitori anche di una Coppa UEFA e dall’altro il Lipsia, società che si affaccia praticamente per la prima volta ai grandi palcoscenici continentali. Sorteggio affascinante per gli azzurri, che come sempre hanno beccato una delle avversarie più difficili del roster, un’avversaria giovane, fresca e piuttosto temibile che come il Napoli proviene dalla Champions League. Una squadra con una storia particolare, quella della squadra della Germania Est. Fino al 2009 si chiamava Markranstädt e militava nelle serie inferiori tedesche, poi all’improvviso arriva la Red Bull e ne acquista il titolo, iscrivendo la squadra all’Oberliga, la serie Eccellenza tedesca. Da lì in poi è una scalata vertiginosa alla BundesLiga, ovviamente foraggiata dal colosso delle bibite, cosa che indispettisce non poco gli ultrà avversari, mai troppo teneri con i tifosi biancorossi.

Napoli, la crescita del Lipsia

Secondo nell’ultima Bundes, il Lipsia è una squadra giovane e piena di entusiasmo che punta su talenti purissimi: il diamante più pregiato è il centrocampista guineano Naby Keita, classe ’95, già acquistato dal Liverpool per il prossimo anno alla modica cifra di 50 milioni. E poi c’è Emir Forsberg, il top player della nuova generazione svedese del dopo-Ibrahimovic, quella che ha appena buttato l’Italia fuori dal Mondiale. Nel 442 di Hasenhüttl la bocca di fuoco è un certo Timo Werner, 21 anni, la promessa più limpida del calcio tedesco. 21 reti lo scorso anno, 7 in 10 presenze con la Nazionale, dove viene spesso fischiato dagli altri tifosi perché rappresenta la squadra più odiata di Germania. C’è un solo precedente tra Napoli e Lipsia: nell’anno del trionfo in Coppa Uefa (1988-1989) i partenopei eliminarono i tedeschi proprio ai sedicesimi. Che sia un segno del destino?

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