FOCUS AZZURRO – Testa a testa

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Napoli
Napoli © Getty Images
Il Napoli trafigge il Verona solamente nella ripresa e riesce a mantenere la testa della classifica davanti ad una grintosa Juventus. Gli uomini di Sarri ritornano alla vittoria in campionato dopo la meritata esclusione dalla coppa Italia ad opera dell’Atalanta. Ormai si è capito che per il campionato sarà un testa a testa fino al termine. Infatti la Juve ha risposto al Napoli vincendo a Cagliari non senza strascichi polemici per il mancato utilizzo della Var. Ma alla fine ha vinto e si è portata ad una sola lunghezza dagli azzurri. Sul versante azzurro invece la truppa di Sarri ha giocato una buona gara riuscendo però a prevalere solo nel secondo tempo. Tutti gli azzurri sono andati sopra la sufficienza.

Napoli, l’analisi della sfida al Verona

Straripante la gara del settore difensivo, con Albiol e soprattutto Koulibaly a farla da padrone. Il senegalese è stato anche l’autore del primo gol che ha sbloccato la partita ed ha messo la disputa in discesa per il Napoli. Buono l’apporto degli esterni difensivi che hanno presidiato la fascia di appartenenza ed hanno spinto quando si è creata la possibilità. Giornata di normale amministrazione per il portiere Reina che non è stato quasi mai impegnato dagli attacchi scaligeri. Energica la gara della mediana azzurra. Hamsik ha giocato tra le linee senza però brillare molto come nelle precedenti partite. Giudiziosa la gara di Jorginho, vero e proprio fosforo del centrocampo azzurro, riesce a ricamare anche quando la partita diventa difficile. Positivo l’apporto di Allan che seppur sottotono ha aiutato la squadra nei frangenti più delicati. In ripresa la partita dell’attacco. Callejon è tornato ad essere padrone assoluto della propria fascia, non disdegnando di puntare a rete come nell’occasione del secondo gol azzurro, firmato con grande autorevolezza. Lo spagnolo è il giocatore che negli ultimi anni ha giocato di più in assoluto. Per lui 237 partite con la casacca azzurra corredate da 70 reti, una garanzia assoluta al servizio del progetto Napoli. Discreta la prova di Lorenzo Insigne. Letale quando attacca gli spazi, ingegnoso quando inventa assist al bacio per i colleghi di reparto. Incoraggiante la prova di Mertens che non è però ancora sui livelli di inizio campionato. Si ha l’impressione che il digiuno dal gol stia diventando un problema; la sosta gli servirà anche per rigenerarsi e ritrovare la strada per la realizzazione. In definitiva il Napoli rialza prepotentemente la testa dopo il passo falso collezionato in Coppa. Adesso bisognerà piazzare un paio di colpi sul mercato per continuare con la Juve la volata scudetto fino alla fine del torneo.
di Ferdinando Guma

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