Vincente e concreto anche a Bergamo: i numeri del Napoli più bello di sempre

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Napoli
Napoli © Getty Images

 

Bello da morire, bello come il sole. Bello come un dio contro una Dea che dopo il gol di Mertens finalmente fa un po’ meno paura. Bello sì, ma soprattutto tremendamente concreto. Il Napoli di Sarri vola in alto, batte anche l’Atalanta e dimostra di aver scacciato via fantasmi, bestie nere e anche qualche annosa tara che non voleva andar via. Uno a zero, una vittoria di misura ma anche di carattere, in una partita di un’intensità pazzesca e decisa da un episodio, anzi due se ci aggiungiamo la straordinaria parata di Reina su Cristante. Il gol di Mertens è il nono nei lunch match ma più di tutto è il primo in campionato dopo 85 giorni di digiuno. Promessa mantenuta per Dries, che aveva annunciato ai fantacalcisti di tutta Italia un imminente ritorno sui tabellini.

Napoli, i numeri di una squadra che ha imparato a vincere sempre

Un Napoli mai così bello, mai così prolifico, mai così vincente, nonostante le polemiche sul mercato e tutti gli oziosissimi discorsi su moviole, calendario e fuorigioco millimetrici. 54 punti in campionato, 17 vittorie 3 pareggi e una sconfitta, quella maledetta con l’ultima bestia nera rimasta. Miglior difesa della serie A con 13 reti subite, attacco meno atomico dell’anno scorso ma sicuramente molto più concreto. Un Napoli meglio del miglior Napoli di sempre, almeno nei numeri, quello dell’87-88, che aveva un ruolino di 16 vittorie e 3 pareggi. Imbattibilità in trasferta che perdura ormai da quasi 15 mesi, 10 punti in più rispetto allo scorso anno e +7 dal 2015-2016, l’anno del titolo d’inverno sfumato nel girone di ritorno. Anche lì il sogno sfumò a Torino, nello scontro diretto contro quella lì, il mostro finale dei videogame. Probabilmente sarà lì il vero crocevia della stagione. Se il 22 aprile si è ancora in corsa e si esce indenni dallo Stadium questo Napoli non lo ferma più nessuno.

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