Insigne: “I tifosi si aspettano qualcosa in più da me essendo napoletano”

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Insigne
Lorenzo Insigne © Getty

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di ‘France Football’. La stella del club azzurro ha esordito parlando delle conseguenze che comporta l’essere napoletano e giocare nel Napoli: “Questo porta a vivere molta pressione. L’ho sentita fin dal primo giorno in cui sono arrivato qui perché ci si aspettava qualcosa di più da me. Ed è quello che ho cercato di fare rispetto agli altri giocatori, anche perché sono un tifoso del Napoli prima di essere un calciatore. Sono peggio di un ultrà! Potrebbe essere una brutta cosa per alcuni, ma è così”. Sulla città partenopea e la sua reputazione: “Non lo dico perché sono napoletano, ma chi viene a trascorrere qualche giorno di vacanza qui poi si innamora perdutamente della città. È la qualità di noi napoletani, sappiamo come ricevere”.

Napoli, le parole di Insigne

Il 26enne ha poi dichiarato: “Quando discuto con i miei attuali compagni di squadra, nessuno di loro intende andarsene perché, al di là dell’attuale classifica, si sentono perfettamente a loro agio qui. È spiacevole che quando un giocatore riceve un’offerta dal Napoli e contemporaneamente anche dall’Inter, dalla Juventus o dal Milan, scelga quasi sempre di andare al Nord. Abbiamo un’immagine negativa, spero che cambi nel tempo”. Infine, Insigne è tornato a parlare della mancata qualificazione al prossimo Mondiale: “Penso di non essermene ancora reso conto. Io, Immobile, Verratti e Bonucci siamo i veterani del gruppo adesso, dopo l’uscita di scena dei vari Barzagli, Buffon, De Rossi e forse Chiellini. Ho ricevuto messaggi da loro pochi giorni dopo l’eliminazione, hanno detto che adesso tocca a noi riportar e il calcio italiano in alto, perché abbiamo la personalità e le potenzialità per poterlo fare. Daremo tutto”.

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