Jorginho al centro del progetto del Napoli: Sarri punta sempre su di lui

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Jorginho, Napoli-Inter © Getty Images

Dopo un primo tempo sottotono contro la Lazio, nella ripresa è salito in cattedra il fulcro del gioco del Napoli. Jorginho è stato prima decisivo con l’assist al bacio per Callejon poco prima dell’intervallo, poi autore di una super prestazione nel secondo tempo con gli azzurri che hanno raddoppiato i fraseggi corti arrivando a 861 passaggi contro 391: il solo metronomo del centrocampo partenopeo ne ha giocato 136 contro i biancocelesti recuperandone ben 31. E proprio da un suo splendido recupero su Caicedo è partita l’azione meravigliosa che ha portato al gol Dries Mertens. Qualche mese fa un certo Xabi Alonso elogiò le qualità del centrocampista italo-brasiliano ai microfoni di “Marca”: “Jorginho del Napoli mi piace molto. E’ un giocatore non molto conosciuto, ma per gli azzurri è perfetto. Partecipa sempre alla manovra, dà alternative ai compagni e grande dinamismo al gioco. E’ perfetto per il Napoli”.

Napoli, Jorginho da applausi

Le entusiasmanti prestazioni con la maglia del Napoli hanno attirato l’interesse dei maggiori club europei, tra cui il Manchester United e il City, che vorrebbero strappare a De Laurentiis il faro delle giocate degli azzurri. In questa stagione l’ex Verona, oltre ad aver ricevuto la meritata convocazione in Nazionale esordendo contro la Svezia, sembra essere diventato più pimpante dal punto di vista fisico riuscendo ad alzare il pressing azzurro e diventando più rognoso in fase di interdizione. A farne le spese è proprio il giovanissimo Diawara che, a poco a poco, è stato impiegato sempre di meno da Sarri. A tre mesi dal termine della stagione Jorginho potrebbe essere così sempre più il punto nevralgico del Napoli cercando di disegnare parabole agli attaccanti proprio come ha fatto contro la Lazio.

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