FOCUS AZZURRO – Napoli forza quattro

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Esultanza Napoli
Esultanza Napoli © Getty Images

Ancora una volta la notte si tinge di azzurro. Il Napoli riesce in rimonta a battere la Lazio e torna in testa alla classifica. La banda di Sarri gioca uno splendido secondo tempo e ritorna ad essere la magnifica macchina da reti che abbiamo ammirato fin dall’inizio del torneo. Buona la prova della difesa, con Reina sempre sicuro ed attento tra i pali. Straripante la partita degli esterni difensivi, con Hysaj, un vero e proprio treno sulla sua fascia d’ordinanza, e Mario Rui che ha acquisito sicurezza e brillantezza dopo un primo periodo piuttosto timido. Bravi i centrali di difesa del Napoli. Tonelli, che tornava dopo diversi mesi, ha pagato inizialmente un po’ di ruggine dell’occasione, ma è andato crescendo con il passare dei minuti. Koulibaly è il solito muro invalicabile del comparto difensivo: riesce a surclassare Immobile e addirittura, in alcune occasioni, ad impostare l’azione offensiva.

Napoli, la macchina perfetta di Sarri

Straordinario il lavoro del centrocampo azzurro. Allan è diventato un vero e proprio tir che travolge schemi ed avversari, uomo imprescindibile per la causa azzurra. Jorginho è il solito signore del centrocampo partenopeo, ricama giocate per gli attaccanti e non  disdegna anche la fase di contenimento. Hamsik è stato forse l’unico sottotono, ma comunque la sua parte l’ha fatta. Positiva la partita del reparto offensivo del Napoli. Callejon, autore di un gol prezioso, correda la sua gara con un lavoro impressionante di contenimento e propulsione. Insigne è il solito fenomeno per capacità balistiche e assist al bacio per i compagni di reparto. Riesce spesso a saltare l’uomo di competenza ed è protagonista di un paio di tiri maligni che avrebbero dovuto avere maggiore fortuna. Comunque in generale ottima la prova di tutta la compagine azzurra. Rispetto agli anni scorsi si ha la netta impressione che la squadra sia maturata per affrontare la seconda parte di stagione da autentica protagonista. Può essere veramente l’anno propizio per acciuffare il terzo scudetto.

Di Ferdinando Guma

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