FOCUS AZZURRO – Il Napoli rallenta

0
714
Marek Hamsik
Marek Hamsik © Getty Images
Il Napoli pareggia in trasferta contro l‘Inter a San Siro e perde il primato in classifica che deteneva da molto tempo. La banda Sarri gioca una buona partita contro gli uomini di Spalletti sprecando però troppo sotto porta, come non gli succedeva da tempo, e si fa superare dalla Juventus che vince contro l’Udinese grazie ad una splendida doppietta di Dybala. Ora il cammino per la squadra di Sarri si fa più complesso, adesso è alle spalle della Juve e deve rincorrere avendo anche da affrontare la partita decisiva a casa della vecchia signora. Comunque il Napoli che si è visto a Milano si è ben disimpegnato fornendo una buona prova generale ma fallendo però troppe palle gol avute a disposizione. Buona la prova della difesa con Reina attento e preciso nei rilanci. Diligente anche la gara degli esterni difensivi che si sono fatti valere sulla propria fascia d’appartenenza. Superlativa la prova del muro centrale composto come sempre da Albiol e Koulibaly. Lo spagnolo ha giocato una partita magistrale, annichilendo l’argentino Icardi che non è mai entrato in partita. Albiol sta giocando una delle migliori stagioni in maglia azzurra. Bravo anche Koulibaly che si è dannato l’anima per tutta la partita, spazzando via ogni potenziale pericolo per la porta partenopea, padrone incontrastato della propria zona di competenza. Benino il comparto centrale del campo con Jorginho solito dispensatore di gioco e fulcro del centrocampo partenopeo ed Allan propositivo ed agguerrito che però è calato nella ripresa. Leggermente sottotono Hamsik che è andato a sbattere spesso contro il centrocampo nerazzurro. Sufficiente la partita del fronte offensivo: Callejon ha lavorato soprattutto per allargare le maglie nerazzurre e in alcuni casi si è rivelato troppo falloso, Mertens non ha brillato molto forse per un poco di stanchezza dopo le ultime belle prestazioni. Insigne come sempre reattivo e lucido nell’indirizzare i compagni verso la rete, un po’ meno quando si tratta di colpire in prima persona. Comunque la squadra di Sarri non ha certamente demeritato ma adesso la situazione è diventata molto più intricata. Ora comanda la Juve e con una partita da recuperare aumenterà sicuramente il vantaggio. Però questo non è il momento per abbattersi, certo la situazione è cambiata ma bisognerà profondere tutto l’impegno possibile per continuare a sperare fino al termine del torneo.
Di Ferdinando Guma 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here