Un aneddoto raccontato in tv da Bruno Giordano, ex attaccante del Napoli, riguarda un ‘furto’ che ha commesso tanti anni fa. Con una battuta: “Tanto ora è andato in prescrizione!”
A volte anche i momenti più scherzosi possono dare l’occasione per snocciolare aneddoti curiosi sulla vita dei nostri beniamini. È il caso di Bruno Giordano, indimenticabile bomber del primo scudetto del Napoli. Bruno, lo sappiamo, è un romanaccio doc, ma ormai la sua vita post-calcistica è legata a doppio filo anche alla città di Napoli, per ovvi motivi. Per questo è spesso ospite di eventi e trasmissioni televisive napoletane dove regala considerazioni sul Napoli attuale ma qualche volta si lascia scappare anche qualche bella storia su quel periodo d’oro o comunque sulla sua vita extra calcistica.
L’ultimo, probabilmente inedito, l’ha regalato martedì scorso nel corso della trasmissione ‘La Partita del Napoli‘, in onda su Canale 21 quando gli azzurri scendono in campo. In studio al fianco di Titti Improta c’era il mitico Super Santos che in realtà era uno ‘spoiler’ dell’ospite che di lì a poco avrebbe arricchito il parterre con la sua musica: Tony Tammaro si è aggiunto a Giordano, Calaiò, Iannone e il prof Amedeo Colella e ha seguito con loro in diretta Napoli-Empoli, alternando commenti sul match degli azzurri ad alcuni indimenticabili brani del suo repertorio. Ma il momento più curioso è quello che ha regalato proprio Bruno Giordano.
Bruno Giordano è entrato in studio dopo un po’, quando tutti avevano già raccontato il loro aneddoto sulla loro infanzia col Super Santos. A quel punto è toccato anche a lui. Titti Improta gli ha chiesto di ricordare un aneddoto legato alla sua infanzia e a quel pallone e l’ex numero 9 azzurro ha sorpreso tutti con una bella storia: “Il Super Santos mi evoca ricordi bellissimi, penso di averne avuto uno fin da quando sono nato. Ci giocavamo per i vicoli, nelle piazzette di Trastevere dove sono cresciuto, un quartiere simile alla Sanità, ai Quartieri Spagnoli, con tutte viuzze. Poi c’erano due piazze: una è piazza De’ Renzi che è più piccola e quindi per noi era il Flaminio. L’altra invece era Santa Maria in Trastevere: quella per noi era lo stadio Olimpico. Ne abbiamo bucati tanti!”.
Poi l’ex attaccante si è lasciato andare ad un ricordo che fa sorridere: “Quando giocavamo col Super Santos di tanto in tanto passava il vigile urbano con la bicicletta e ce lo sequestrava. Allora noi, che eravamo piccolissimi, entravamo alla Standa in 3-4 di noi, rubavamo un pallone e scappavamo via”. Risate in studio: fa effetto pensarci, ma anche i nostri beniamini sono stati bambini e hanno commesso qualche marachella. Di sicuro Bruno Giordano non sarà punito per il suo ‘furto’. Tanto, come ha detto lui in trasmissione, ormai è andato in prescrizione!
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