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Non solo Napoli

Commozione totale: l’ex Juve non si trattiene in diretta per Riva

La notizia della morte di Gigi Riva ha sconvolto il mondo del calcio: un ex Juventus e compagno di Nazionale si commuove in diretta

Come un rombo di tuono, e l’analogia non è chiaramente casuale, una notizia drammatica ha devastato il calcio italiano poco prima della disputa della finale di Supercoppa tra Napoli ed Inter. Uno dei più grandi protagonisti del nostro calcio e della Nazionale, Gigi Riva, ci ha lasciati all’età di 79 anni.

L’ex attaccante, Campione d’Europa con la Nazionale nel 1968 e d’Italia con il Cagliari due anni dopo, era stato ricoverato nel reparto di cardiologia dell’ospedale Brotzu del capoluogo sardo dopo un malore accusato in casa propria. Inter e Napoli, al rientro in campo dopo il primo tempo della finale, hanno osservato un minuto di silenzio prima di riprendere il gioco.

Un altro monumento del calcio italiano, Dino Zoff, ha ricordato il suo grande amico a Notizie.com, parlando del rapporto speciale che legava i due, che hanno condiviso il trionfo continentale del 1968, hanno espletato insieme il servizio militare al Car di Siena e hanno collaborato quando l’ex portiere, allenatore della Nazionale durante lo sfortunato Europeo del 2000, con Rombo di Tuono come team manager.

Morto Gigi Riva, Zoff si commuove in diretta: “Persona e calciatore eccezionale, eravamo sempre insieme”

Il ricordo dell’ex capitano della Nazionale non si ferma all’aspetto sportivo, ma parla anche di quello umano, definendo il compagno una persona eccezionale, ricordandolo come un esempio per tutti, un modello per i compagni che andavano da lui e si confidavano.

Dal punto di vista tecnico, Zoff lo ricorda come pazzesco, si sacrificava per tutti, dava sempre una mano e sotto porta era micidiale, pazzesco e devastante. Secondo l’ex Juventus e Napoli, Riva è stato l’attaccante più forte del calcio italiano, e neanche adesso ci sono calciatori come lui, con un sinistro incredibile e un gran fisico.

“Quanti gol mi ha fatto – ricorda – ogni volta che entrava in area e stava per tirare era una specie di incubo, era quasi una sentenza. Con quel sinistro straordinario, quando caricava non sapevi cosa fare”. L’ex portiere si commuove ricordando il grande amico scomparso, solo l’ultimo di una lunga serie di amici morti negli ultimi anni, dei quali ricorda in particolare Tarcisio Burgnich, che se ne è andato il 26 maggio 2021 a Forte dei Marmi, anche lui in seguito ad un malore.

Gli eroi storici del calcio italiano, uno dopo l’altro, stanno purtroppo sparendo uno dopo l’altro e, con oggi, il nostro Paese ha perso il più grande bomber della storia della Nazionale.

Aniello Pauciullo

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