Il Napoli si prepara alla sfida contro il Torino con una situazione tutt’altro che semplice a centrocampo. Tra infortuni, recuperi ancora incompleti e condizioni fisiche da valutare, Antonio Conte si ritrova con una sola vera certezza per la mediana: Billy Gilmour.
Lo scozzese sarà chiamato a partire titolare al Maradona dopo oltre quattro mesi dall’ultima volta. Un ritorno dal primo minuto dettato più dall’emergenza che da una scelta tecnica, in un momento della stagione in cui gli azzurri cercano continuità nella corsa ai posti europei.
La situazione della mediana azzurra è particolarmente delicata. Stanislav Lobotka è fermo per un sovraccarico muscolare, un problema non considerato grave ma sufficiente a tenerlo fuori dalla partita contro il Torino. Lo staff medico preferisce non correre rischi anche in vista degli impegni della nazionale slovacca, attesa da un importante spareggio verso il Mondiale.
A complicare ulteriormente il quadro c’è la condizione di Scott McTominay, che continua a fare i conti con un’infiammazione al tendine del gluteo. Il centrocampista si allena con il gruppo ma non è ancora al meglio, motivo per cui la sua presenza dal primo minuto resta fortemente in dubbio.
In questo scenario l’unico centrocampista pienamente disponibile è Billy Gilmour, che tornerà titolare dopo un lungo periodo in cui ha trovato spazio soltanto a gara in corso.
Il ritorno di Gilmour dal primo minuto dopo oltre quattro mesi
Per Gilmour si tratta di una responsabilità importante. L’ultima partita disputata interamente dallo scozzese risale al 28 ottobre scorso, nella vittoria del Napoli sul campo del Lecce.
Da allora la sua stagione è stata segnata da un problema fisico legato alla pubalgia, risolto con un intervento che lo ha costretto a un lungo periodo di recupero. Il rientro è avvenuto gradualmente, con alcuni spezzoni di gara: undici minuti contro la Roma, panchina con l’Atalanta e diciassette minuti a Verona.
I numeri raccontano una stagione complicata: 442 minuti giocati in Serie A e 85 in Champions League, distribuiti in poche apparizioni. Contro il Torino, però, toccherà proprio a lui prendere in mano il centrocampo, probabilmente affiancato da Elmas adattato in mezzo al campo per sopperire all’emergenza.
I rientri rimandati dei titolari: Anguissa e De Bruyne verso la panchina
Nel frattempo Conte attende il recupero di due pedine fondamentali della mediana. Frank Anguissa e Kevin De Bruyne sono tornati ad allenarsi con il gruppo e saranno convocati per la gara, ma partiranno dalla panchina.
La scelta dello staff tecnico è chiara: nessuna forzatura dal primo minuto. Anguissa è fuori da quasi quattro mesi, dall’inizio di novembre, mentre De Bruyne è fermo dalla fine di ottobre, quando fu costretto a uscire per un problema alla coscia dopo aver trasformato un rigore contro l’Inter. L’idea è quella di concedere eventualmente uno spezzone di partita nel finale, se le condizioni della gara e la risposta fisica dei giocatori lo permetteranno.
Le difficoltà del Napoli non riguardano soltanto il centrocampo. Anche in difesa la situazione resta delicata, con Rrahmani e Di Lorenzo ancora indisponibili, che riducono le opzioni per la retroguardia.
Nonostante questo, la squadra continua a restare in corsa per gli obiettivi stagionali. In attacco, ad esempio, il contributo realizzativo è stato distribuito tra diversi giocatori: Romelu Lukaku è diventato il 17° marcatore diverso del Napoli in campionato, un dato che testimonia la capacità della squadra di trovare soluzioni anche nei momenti più complicati.
È un segnale positivo in una fase della stagione in cui gli azzurri devono convivere con assenze pesanti e recuperi graduali. Antonio Conte attende il ritorno completo dei titolari, ma nel frattempo il Napoli è chiamato a resistere e a trovare equilibrio. Contro il Torino, in questo scenario, tutto passerà inevitabilmente dai piedi di Billy Gilmour, chiamato a guidare un centrocampo ridotto all’essenziale ma decisivo per il futuro immediato della squadra.