Il Napoli si sta preparando al big match contro la Juventus ma l’ambiente è in ansia: non convincono le ultime prestazioni di Kvaratskhelia.
Cresce l’attesa per Napoli–Juventus, in programma venerdì sera allo stadio “Maradona”. Una sfida da non fallire per Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri, entrambi intenzionati a vincere così da frustrare le ambizioni di gloria dei rivali. Gli azzurri, primi con 7 punti di vantaggio, sono reduci dalla vittoria ai danni della Sampdoria eppure nella gara in questione sono emerse alcune criticità tra cui la forma non ancora al top di Khvicha Kvaratskhelia.
Il georgiano, arrivato in città nella scorsa estate da semi-sconosciuto agli occhi del grande pubblico, nella prima parte della stagione è stato determinante per le sorti della propria squadra. Per lui, fino al primo novembre, 12 presenze “condite” da 8 gol e 10 assist. Da quel giorno, in poi, l’ex Dinamo Batumi si è dovuto fermare a causa di una lombalgia acuta che lo ha costretto a saltare le ultime partite di campionato prima della sosta dovuta al Mondiale.
Tra novembre e dicembre l’ala sinistra ha seguito la tabella di recupero elaborata dallo staff medico azzurro, mettendosi alle spalle l’infortunio in maniera definitiva. Il calvario del calciatore, però, è proseguito e contro l’Inter e la Doria non è riuscito ad accendersi venendo sostituito in entrambe le occasioni. Segnali preoccupanti o un periodo di appannamento temporaneo? Al giocatore il compito di tornare ai suoi consueti livelli.
Intanto, delle sue condizioni ha voluto parlare Franco Leonetti, intervenuto ai microfoni di ‘Calciomercato.it’ in onda su ‘TvPlay’. “Il calciatore si conosce in Italia, e se qualcuno ha iniziato a prendere le misure?”. Il giudizio nei confronti del calciatore, in ogni caso, non può che essere positivo. “Resta comunque un elemento fortissimo”.
Spalletti, nei giorni ancora a disposizione, proverà a rilanciarlo. “Kvara – ha affermato Leonetti – quando ingrana la quinta non lo prendi più, ovviamente qualcuna è diventata più attendista per cercare di non farsi sorprendere”. L’ambiente partenopeo, intanto, incrocia le dita. Servirà la migliore versione del georgiano per battere la Vecchia Signora, infliggerle la prima sconfitta dopo 8 vittorie consecutive e fare un altro passo verso lo scudetto. Senza di lui, la strada sarà ancora più in salita.
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