Osimhen era inquieto nonostante l’ottima prestazione del Napoli nel derby contro la Salernitana. Cosa è accaduto.
La rivoluzione estiva, osteggiata negli scorsi mesi da parte della tifoseria, ha prodotto subito i risultati sperati. Il mercato portato avanti ha permesso di garantire nuova linfa al Napoli e renderlo maggiormente competitivo ai livelli più alti. I risultati sono evidenti e sotto gli occhi di tutto: primo posto in classifica a distanza siderale dal secondo posto (12 punti) e e qualificazione agli ottavi di finale di Champions League da testa di serie.
A rendere gli azzurri una autentica corazzata non sono stati, però, soltanto i nuovi arrivati. Tutti (ad eccezione di Tanguy Ndombele) hanno sì fornito un contributo importante alla causa ma c’è da segnalare anche la crescita verticale di alcuni elementi già presenti nella rosa partenopea nelle scorse stagioni. È il caso, ad esempio, di Stanislav Lobotka il cui livello di gioco ha raggiunto picchi qualitativi mai toccati in passato.
Anche Victor Osimhen si è completato, grazie agli insegnamenti di Luciano Spalletti. Da attaccante rapido alla ricerca della profondità, l’ex Lille ha un passo avanti decisivo assumendo un’inedita leadership e trascinando i compagni verso gli obiettivi prefissati. Per lui parlano i numeri: 14 reti in 19 apparizioni più 4 assist, che testimoniano quanto il calciatore sia migliorato in fase di costruzione della manovra.
Un autentico top player che, inevitabilmente, ha attirato le attenzioni di un gran numero di club europei. Il presidente Aurelio De Laurentiis non vorrebbe venderlo in estate ma intanto ha esposto il prezzo in vetrina e lanciato un messaggio alle pretendenti: per portarlo via da Napoli servirà un sostanzioso assegno con 3 cifre. Per pensare al futuro, in ogni caso, c’è tempo. Adesso il suo obiettivo è quello di vincere lo scudetto e fare quanta più strada possibile in Champions.
Nel frattempo, a sottolineare quanto sia forte il carattere di Osimhen ci ha pensato il Ct della Nigeria José Peseiro nel corso di un’intervista concessa ai microfoni de ‘Il Mattino’. “Cosa mi ha detto dopo il gol contro la Salernitana? Victor è incredibile, perché non è mai contento. Anche quando segna ed è decisivo. Era felice per il gol ma avrebbe voluto fare di più. Lui è così: non si accontenta mai”.
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