Quella per il georgiano Kvaratskhelia è una vera e propria mania e lo dimostra quanto accaduto a Napoli questa volta: il club è molto orgoglioso.
Nessuno, almeno a Napoli, è ancora disposto a usare la definizione di Kvaradona per l’attaccante georgiano perché certe divinità non si scomodano, però che soltanto sia stato pensato l’accostamento dà l’idea dell’impatto che il calciatore ha avuto sulla Serie A e sulla squadra azzurra. Il suo compito era arduo, ovvero raccogliere la zolla di campo lasciata libera dall’ex capitano Lorenzo Insigne. Eppure il giocatore classe 2001 non ha avuto bisogno nemmeno di 90′ prima di convincere e sentirsi a suo agio: era l’Italia a necessitare di lui più del contrario contrario.
Giunti a marzo, Khvicha Kvaratskhelia ha già siglato 12 reti e 15 assist fra campionato e Champions League. I suoi numeri sono impressionanti, anche perché scambia passaggi e favori con Victor Osimhen, creando così una delle migliori coppie d’attaccanti d’Europa. Se non la migliore in assoluto.
In lungo e in largo allora si parla del georgiano. Per il Napoli sarà un’estate verosimilmente lunga, poiché tanti club saranno disposti a fare follie per portarlo in squadra. Nel frattempo la città e mister Spalletti però se lo godono e accolgono tutti gli applausi che arrivano.
Khvicha Kvaratskhelia è risuonato persino a ‘New York Times’ e ha portato in città il corrispondente Rory Smith. Il giornalista ha incontrato il talentoso giocatore del Napoli al Grand Hotel Parker’s di Corso Vittorio Emanuele per un’intervista, la quale raccoglierà la prima esperienza europea dell’attaccante nonché il presente a Napoli e il vero culto che in patria e dovunque si sta sviluppando attorno alle sue doti.
Rory Smith, chief soccer correspondent del quotidiano statunitense ‘New York Times’, si è già portato avanti sull’impatto del calciatore georgiano, raccontando cosa l’abbia spinto ad approfondire le gesta del calciatore destinato a grandi cose tanto in Italia quanto in generale nella sua carriera: “Kvaratskhelia è diverso dagli altri campioni, ha un talento atipico. Dedicherò un articolo ai gol del Napoli visti attraverso i sismografi, che sono presenti in città. Il georgiano è il calciatore più sorprendente d’Europa e il calcio europeo non rivela quasi mai sorprese. I grandi campioni sono naturalment, sotto la luce dei riflettori e mantengono le promesse, segnando gol e guadagnandosi le copertine. Ma Kvara è differente”.
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