Tutto da scrivere il futuro di Dybala, la cui permanenza a Roma dipenderà da un particolare obiettivo: in caso di fallimento, sarà addio.
La Roma si interroga, dopo una prima parte di stagione quanto mai complicata. Dopo le operazioni in entrata effettuate in estate, il club pensava di poter essere competitivo ai livelli più alti. Il rendimento della squadra, però, non ha rispettato le aspettative: settimo posto in campionato e secondo nel girone di Europa League, che obbligherà i capitolini a disputare i play-off. Tante le motivazioni alla base, tra cui l’involuzione di Tammy Abraham e i tanti infortuni registrati da agosto. Buono, invece, il contributo fornito da Paulo Dybala.
L’argentino, ingaggiato a parametro zero dopo aver battuto la concorrenza dell’Inter e del Napoli, è diventato subito il leader tecnico della formazione. Per lui, fin qui, 7 reti e 2 assist in 12 apparizioni complessive. Un bottino positivo, che testimonia quanto l’ex Juventus sia fondamentale per le sorti della squadra di José Mourinho. Il quale è andato maggiormente in difficoltà proprio nelle 8 gare in cui il calciatore è dovuto rimanere ai box causa infortunio.
Ora la concentrazione di Dybala (29 anni oggi) è interamente rivolta al Mondiale. Poi, una volta conclusa la kermesse in programma in Qatar dal 20 novembre al 18 dicembre, sarà tempo di rilanciare la Roma e valutare il futuro. La sua permanenza in città, infatti, non è affatto scontata e dipenderà da un particolare obiettivo stagionale: la qualificazione alla prossima edizione della Champions League.
Nel contratto stipulato negli scorsi mesi dal direttore generale Tiago Pinto e Dybala è presente, come noto, una clausola rescissoria che consentirà al giocatore di liberarsi in caso di offerta da 20 milioni. La dirigenza, dal canto suo, ha iniziato a muoversi con l’obiettivo di eliminarla attraverso una rimodulazione dell’ingaggio ed il prolungamento del contratto in essere. Il rischio di perderlo, in ogni caso, è concreto e dipenderà dai risultati che la Roma conseguirà in campo.
Da qui la decisione, da parte di Pinto, di intervenire nuovamente sul mercato a gennaio al fine di potenziare la rosa a disposizione di Mourinho. Nel mirino, in particolare, sono finiti Evan Ndicka dell’Eintracht Francoforte (in scadenza a giugno) e Davide Frattesi del Sassuolo, per il quale già in estate era stato fatto un tentativo. Praticamente conclusa, poi, la trattativa riguardante Ola Solbakken. Tanti colpi possibili, per una Roma intenzionata a ripartire e convincere Dybala (poco attratto in estate dal progetto Napoli) a restare nella Città Eterna il più a lungo possibile.
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