La Juve, a giugno, rischia di perdere 5 giocatori in scadenza di contratto fondamentali per Allegri. Preoccupa il caso Rabiot.
La Juventus ha iniziato a riflettere in vista delle prossime sessioni di mercato. A gennaio, salvo sorprese, arriverà soltanto un alter-ego di Juan Cuadrado sulla fascia destra. In caso di cessione di Weston McKennie si farà un tentativo per Alexis Mac Allister ma al momento la strada che porta all’argentino campione del Mondo appare tutta in salita. A giugno, invece, la rosa bianconera andrà incontro ad una vera e propria rivoluzione.
Sono tanti, infatti, i titolari in scadenza di contratto che, in assenza di un nuovo accordo, lasceranno la compagna al termine del campionato. Il caso più eclatante riguarda Adrien Rabiot. Oggetto misterioso per diversi anni, in questa stagione il francese si è riscattato diventando uno dei principali trascinatori della squadra di Massimiliano Allegri. Per lui 5 gol e 2 assist in 16 presenze complessive. Numeri positivi, che uniti alle ottime performance offerte durante il Mondiale, lo hanno fatto finire nel mirino di altri top club europei.
Il tecnico, dal canto suo, vorrebbero tenerlo ed in questi giorni ha iniziato a muoversi in prima persona al fine di convincerlo a restare ancora a Torino. L’intesa, in ogni caso, resta lontana alla luce delle richieste economiche presentate dalla madre-manager dell’ex Paris Saint Germain: circa 10 milioni all’anno. Un ingaggio superiore a quello attualmente percepito (7) che, di fatto, gli consentirebbe di sorpassare Paul Pogba (8) e diventare così l’elemento più pagato del gruppo. Se ne riparlerà più avanti. Il futuro di altri due giocatori, nel frattempo, è stato già stabilito.
Cuadrado ed Alex Sandro, anche loro legati alla Juve fino a giugno, sono destinati a lasciare compagnia. Un doppio addio che consentirà alla società di risparmiare risorse economiche preziose, da destinare ai prossimi colpi in entrata. Per sostituire il brasiliano, da tempo entrato nella fase crepuscolare della propria carriera, piace Alejandro Grimaldo del Benfica. A destra, invece, sono tre i nomi che potrebbero raccogliere il testimone lasciato dall’ex Fiorentina: Diogo Dalot, Rick Karsdorp (fuori rosa alla Roma) e Ivan Fresneda. Quest’ultimo, in particolare, è il preferito di Allegri.
Tutto da scrivere, infine, il futuro di Angel Di Maria e Leandro Paredes entrambi tutto fuorché scintillanti nei primi mesi vissuti in maglia bianconera. L’ala sinistra in Serie A è scesa in campo soltanto 7 volte, mettendo a referto una rete e un assist. Un bottino misero. Male pure il regista, scivolato indietro nelle gerarchie dell’allenatore nelle ultime partite prima della sosta dovuta al Mondiale. La proprietà, da loro, si attende una rapida inversione di marcia.
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