Scudetto al Napoli, il paragone di Capello: tifosi spiazzati

Il paragone di Fabio Capello sulla possibile vittoria dello scudetto da parte del Napoli spiazza i tifosi partenopei e romanisti

Il Napoli non vince lo scudetto dalla stagione 1989/90, poco prima del Mondiale italiano. L’ultimo grande acuto di Diego Armando Maradona con la maglia azzurra, insieme alla Supercoppa di quella stessa estate. A trentatré anni di distanza, i partenopei possono coronare il loro sogno conquistando il terzo tricolore. I dodici punti di vantaggio sul Milan fanno ben sperare il club di Aurelio De Laurentiis, a cui manca solo la vittoria del campionato da presidente dopo i successi in Coppa Italia e Supercoppa degli anni scorsi.

Capello Napoli scudetto
Capello (LaPresse) Ultimecalcionapoli.it

Ciò che ha forse un po’ spiazzato i tifosi del Napoli, ma anche della Roma, è il paragone di Fabio Capello riguardo la possibile vittoria dello scudetto. Un campionato che la squadra di Luciano Spalletti non era partita proprio per vincere, vista la campagna acquisti delle varie Juventus, Inter e Milan che, per un motivo o per un altro, sono molto indietro in classifica.

Capello Napoli scudetto
Napoli (LaPresse) Ultimecalcionapoli.it

Napoli-scudetto, il pensiero di Fabio Capello

Fabio Capello, allenatore, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “La squadra di Spalletti non deve mollare, ma sembra concentrata e non ha problemi. Lo scudetto sarebbe come quello che ho conquistato alla Roma, il merito dell’allenatore è che la squadra ha capito la propria forza”. Poi prosegue: “In Champions, il Napoli è insidioso per ogni squadra. Se gioca con umiltà, può battere chiunque. Le prestazioni di Osimhen e Kvaratskhelia sono risaltate anche dai giocatori che hanno dietro”.

Parole chiare, che stonano un po’ sul confronto delle due squadre costruite in sede di mercato. Franco Sensi costruì una rosa paurosa che poteva contare su elementi come Batistuta, Montella, Cassano oltre a Totti, giusto per fare qualche esempio. Ed era una Serie A molto diversa, il miglior campionato del mondo, rispetto a quella attuale. Il Napoli ha avviato un modello puntando su giocatori che non erano arrivati con la fama dei top player. Probabilmente Capello parla per calore della piazza e storicità dell’evento.

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