Napoli-Lazio, il racconto: dalle perquisizioni al caos nel settore ospiti

Il racconto di Napoli-Lazio sugli spalti dello stadio Maradona: dalle perquisizioni per entrare in Curva, al caos nel settore ospiti

La sconfitta contro la Lazio è stata la quarta stagionale per il Napoli dopo Liverpool, Inter e Cremonese. Uno 0-1 firmato da Matias Vecino, autore di un bellissimo gol dalla distanza dopo un disimpegno sbagliato di Khvicha Kvaratskhelia. Maurizio Sarri ha bloccato i punti di forza della sua ex squadra, con Spalletti che non è riuscito a risolverla con i cambi com’è già successo in passato. Ma oltre alle vicende di campo, Napoli-Lazio ha fatto parlare anche di altro. Vicende che mandano il risultato e la prestazione in secondo piano, rispetto a un bambino ferito da una bomba carta lanciata dal settore ospiti.

Napoli Lazio tifosi
Napoli-Lazio, il racconto di Vito Gentile (LaPresse) UltimeCalcioNapoli.it

Una situazione che ha dell’assurdo, considerando che i tifosi del Napoli non avevano il permesso di entrare materiale di alcun tipo. L’istantanea per chi osservava le due Curve era quella di due settori martoriati dalle decisioni di chi gestisce l’ordine pubblico. Restano, però, dei dubbi forti su chi si occupa del settore ospiti, tra l’incapacità di perquisire tifosi in grado di far passare fumogeni, petardi e successivamente lanciarli in Curva A Inferiore, dove ci sono tanti bambini; e la decisione del Giudice Sportivo che ha sanzionato con 15 mila euro il lancio dei suddetti petardi, che hanno ferito un bambino, insieme ai cori antisemiti verso i romanisti -per ora- non sanzionati.

A parlare della sua esperienza pre e durante Napoli-Lazio, ai microfoni di UltimeCalcioNapoli.it, è stato il tifoso napoletano Vito Gentile. Vito si trovava in Curva A Superiore, lato Distinti e quindi lontano dal settore ospiti: “Io abito ad Avellino e per motivi logistici non posso essere sempre a Fuorigrotta, non sono abbonato. Quando trovo dei biglietti, quindi, vado dove posso: o in Curva, o nei Distinti. Li ho trovati in Curva A Superiore e ci sono andato, non proprio vicino al settore ospiti, ma ero dall’altra parte, verso i Distinti. A ridosso dei tornelli, per le procedure dei controlli, come funziona anche nei Distinti, mi hanno fermato per controllarmi lo zaino. Rispetto ai Distinti sono un po’ più rigidi, perché mi hanno anche perquisito per vedere ciò che avevo addosso”.

Prosegue poi il racconto di Vito: “Sono stati abbastanza veloci, c’era gente che aspettava e poi sono passato normalmente. Nulla di particolare, sia chiaro, sono uno che segue la partita in modo abbastanza teso e vedere nel settore vicino i tifosi laziali che esplodevano bengala, fumogeni, bombe carta, mi ha infastidito. La Curva A, rispetto alla B ha intonato qualche coro, ma è stata prevalentemente zitta”. C’è quindi da valutare attentamente una disparità di trattamento tra i tifosi di casa del Maradona che frequentano la Curva e i tifosi del settore ospiti. Vito: “Io non sono un ultras e quando vado nei Distinti addosso non mi perquisiscono mai, controllano lo zaino, se ho bottiglie d’acqua che non possono essere introdotte. In Curva, invece, è diverso. E poi prima della sosta c’erano bandiere ovunque…”.

“Ci sono stati dei fischi quando si sono verificati i lanci di fumogeni e petardi. E anche a me ha infastidito tanto. Ai tornelli vedi che si creano code lunghissime per perquisizioni e controllo dei documenti, poi arriva questa gente, che sono ospiti, e alcuni sono anche nel mirino della Questura. Come i fascisti che hanno intonato cori antisemiti contro i tifosi della Roma. Queste sono persone che si conoscono, ma addirittura riescono a entrare al Maradona con un arsenale di guerra. Penso che tutta la Curva fosse infastidita”. Poi sul ferimento del bambino, Vito Gentile ha aggiunto. “Ho visto che parecchie bombe carta sono cadute sui sediolini della Curva A Inferiore. Abbiamo saputo che un ragazzino ha colto questa bomba e gli è esplosa in mano. E’ un peccato vedere queste situazioni di disagio, soprattutto in una stagione come questa”.

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Napoli-Lazio, il racconto di Vito Gentile (LaPresse) UltimeCalcioNapoli.it

Il ragazzino ferito è stato ricoverato all’Ospedale San Paolo, dove i medici hanno valutato i danni dell’esplosione agli arti. Oltre a questa vicenda, i tifosi della Lazio nel settore ospiti hanno intonato dei cori antisemiti contro i romanisti: “Romanista rabbino, tua mamma è Anna Frank“. Il Giudice Sportivo non ha sanzionato la Lazio per questi cori. Ci sarà un supplemento d’indagine, invece, per i cori razzisti nei confronti di Victor Osimhen. Vito Gentile ha poi chiuso il suo intervento: “Dopo ogni partita leggo i report e noto che ci sono tanti arresti e daspo inflitti, per droghe o altro. Poi penso agli scontri in autostrada… Tutto ciò non aiuta. Un po’ tutte le parti in causa dovrebbero darsi una regolata per il bene del Napoli”.

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