La conferma è UFFICIALE: tre anni di squalifica!

Una pesante squalifica stronca la carriera di uno dei personaggi più discussi a livello mondiale nel mondo del calcio

Il provvedimento è stato rinsaldato in maniera ufficiale, dopo la sospensione dei mesi scorsi è arrivata la conferma di una squalifica che mette fine a una vicenda poco edificante.

Tre anni di squalifica ufficiale
Un cartellino rosso per tre anni colpisce un protagonista discusso (LaPresse) – ultimecalcionapoli.it

La Fifa ha usato il pugno duro e, mai come in questa occasione, la punizione sembra commisurata a quanto accaduto in campo. La commissione disciplinare per il vertice del calcio mondiale ha chiuso una delle vicende più discusse negli ultimi mesi, un metaforico cartellino rosso è arrivato in maniera netta.

Tre anni di squalifica non sono una pena sportiva semplice, quanto una punizione importante che – di fatto – escluderanno un personaggio calcistico di spicco anche per il prossimo futuro.

I tifosi ne chiedevano a grande voce il suo allontanamento dai campi di calcio, del resto la brutta figura fatta in mondovisione era diventata tristemente virale. La Fifa ha squalificato Luis Rubiales e non ha accettato il suo ricorso. Il discusso ex presidente della Federcalcio spagnola, che aveva baciato la calciatrice Jenny Hermoso dopo il mondiale vinto dalla nazionale iberica, non potrà avere alcun ruolo operativo.

Rubiales squalificato, cosa accadrà in futuro

La Fifa è intervenuta con un segnale deciso, tre anni di squalifica per Rubiales non sono pochi. L’ex presidente della Federcalcio spagnola sarebbe fuori dai campi di calcio sino al 2027, una punizione esemplare per quanto accaduto al mondiale in rosa.

Conferma squalifica Rubiales
Rubiales sino al 2027 sarà out (LaPresse) – ultimecalcionapoli.it

L’esultanza per il titolo conquistato dalla Spagna ha fatto oltrepassare i limiti a Rubiales che baciò in mondovisione, e senza alcun consenso, la capitana delle iberiche Jenny Hermoso. Un gesto che non può essere giustificato dall’impeto della vittoria tanto che già, dopo poche ore dal trionfo iridato, si era scatenato un putiferio su quanto accaduto.

Rubiales ha tentato di minimizzare e, spesso e volentieri, le sue giustificazioni hanno avuto solo l’effetto di aizzare ancora di più la folla inferocita sui social. La Fifa ha proseguito la sua linea netta, Rubiales aveva fatto ricorso ma la commissione d’appello non ha ritenuto valide le sue motivazioni: “I suoi comportamenti sono stati contrari ai principi dell’articolo 13 del codice disciplinare della Fifa”.

La Fifa ha ribadito come continuerà l’impegno per garantire la piena integrità e protezione di tutti i tesserati, senza fare alcuna distinzione. L’ex presidente spagnolo invece ha solo un’altra carta da giocare: presentare un ricorso al Tas, ma sono davvero ridotte le possibilità di ribaltare l’esito della Fifa in questo caso.

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