Gioca 13mila ore a Football Manager: a 27 anni diventa allenatore

Un tecnico virtuale raggiunge il suo sogno, è ufficiale la scelta di un club di puntare su un fedelissimo utente di ‘Football Manager’.

Il gioco manageriale di calcio tra i più famosi al mondo è diventato così la maggior credenziale per l’ingaggio di un giovane allenatore, formatosi appunto davanti al pc.

Da football manager alla panchina di una squadra vera
Copertina Football Manager – ultimecalcionapoli.it

Dal calcio virtuale a quello reale, il passo può essere breve. La passione verso ‘Football Manager’, in rari casi, è anche l’occasione per scendere in campo e diventare mister in carne ed ossa.

La mossa di questo club è stata particolarmente discussa, i dirigenti sperano che il rilancio sportivo possa avvenire proprio con un fan sfegatato del gioco. Il curriculum sportivo del neo mister è dato da… Più di 13700 ore di gioco al pc. Sommando globalmente, fanno 570 giorni di fila davanti agli schermi, e circa ottanta settimane consecutive di dipendenza da Football Manager.

Una full immersione incredibile con un lieto fine per il giovane Orri Thorisson, il quale è diventato il nuovo allenatore del Knattspyrnufelag Versturbaejar, squadra di quarta divisione islandese.

Da Football Manager in panchina, una storia incredibile

Il club islandese punta così sulle doti manageriali di Thorisson. A 27 anni lascerà per un bel pezzo il computer della sua cameretta per trasportare le sue esperienze in campo e dare il massimo in una situazione non facile. La squadra è infatti reduce da due retrocessioni consecutive, quindi non sarà semplice riportare gioco e risultati concreti.

Da football manager in panchina
Il giovane Thorisson realizza il suo sogno (Instagram Knattspyrnufélag Vesturbæjar) – ultimecalcionapoli.it

La mossa della società è stata spiazzante, il calcio islandese non è abituato a colpi di teatro del genere. Affidare la panchina a un esperto di ‘Football Manager’ è chiaramente un azzardo, un conto è restare da solo in camera e cliccare sulle sostituzioni e un altro sarà scontarsi anche con i leader del gruppo, sapere gestire gli umori della squadra e leggere le partite dal vivo.

Thorisson avrà il compito di dimostrare, soprattutto, come quell’8% della sua vita passata davanti al computer sia stato davvero utile per lavorare nel mondo del calcio e raggiungere risultati concreti in campo. Il club non ha avuto dubbi in questa scelta: sui social ha annunciato l’arrivo del neo tecnico, che dovrà anche gestire suo fratello in campo, e andrà a sostituire una bandiera come Bjarki Arnasson, ex tecnico con un passato da calciatore tra Utrecht e Lillestrom.

Il neo allenatore Thorisson nella vita reale è un piastrellista che ha già dimostrato, almeno nel concreto, di poter raggiungere qualche risultato con una promozione già raggiunta da tecnico nel campo del futsal. Ora passerà al calcio a undici, da maggio inizierà il campionato islandese e Thorisson potrà applicherà il 4-2-3-1 del Leicester virtuale (era la sua squadra preferita con sei titoli di Premier nel gioco) al più concreto Knattspyrnufelag.

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