Scontro con il raccattapalle: in campo è successo di tutto

Scontro con il raccattapalle nelle fasi finali concitate di partita: in campo è successo di tutto, sul web scoppia l’indignazione sul gesto

La forte tensione emotiva quando si gioca a calcio può portare ad episodi spiacevoli che probabilmente non si commetterebbero con un po’ di lucidità. Può succedere, dunque, che nelle fasi finali di una partita, quelle più concitate, succedano episodi spiacevoli. Il copione è quello più vecchio del mondo: se la squadra di casa vince di misura, si tende a rallentare il gioco e persino i raccattapalle fanno sparire…i palloni, li consegnano con ritardo alla squadra in forcing.

Spinta al raccattapalle, succede di tutto
Spinge il raccattapalle, succede il finimondo: caos in una partita del weekend – (ANSA) – ultimecalcionapoli.it

Non un bell’esempio di sportività, c’è da dirlo. E se spesso questi gesti partono dai giovani raccattapalle, in età ancora verde, c’è da riflettere e star a pensare che c’è molto ancora da fare in Italia per quanto riguarda la cultura sportiva. Questo è quello che avviene più di frequente ma non è detto che i calciatori siano esenti da colpe, tutt’altro. Come avvenuto nello scorso weekend quando un brutto episodio di questo genere ha riguardato un calciatore su un campo del nostro calcio.

Siamo a Bolzano, più precisamente allo stadio “Druso” dove gioca le gare casalinghe il Sudtirol, squadra che milita in serie B. Nello scorso turno è andata in scena la sfida delicata contro il Bari. I padroni di casa erano alla ricerca di un successo salvezza, galleggiando sopra la linea dei play-out, mentre i pugliesi volevano assolutamente tornare in pista per i play-off. Nonostante questi obiettivi diversi i punti che le separano sono pochi, adesso solo due dopo l’1-0 maturato.

Scontro con il raccattapalle, a Bolzano è successo di tutto

I padroni di casa vanno in vantaggio con un rigore di Casiraghi e difendono nel finale il proprio vantaggio. Nelle fasi conclusive della sfida il Bari vuole accelerare le operazioni per provare a pareggiare. La palla termina in out ed è lì che Emmanuele Matino, al minuto 94′, in pieno recupero, dà una spinta ad un raccattapalle che tarda a restituirgli il pallone. Il colpo non è violento ma è comunque forte sul petto. L’episodio è sfuggito all’arbitro Maria Ferrieri Caputi. Nel finale di gara è successo il putiferio.

Tanti si sono indignati per il gesto, condannando il calciatore campano sia dentro il campo, sia soprattutto fuori. Sui social si grida alla vergogna. Matino così interviene sui social, scusandosi per l’episodio. Queste le parole: “Chiedo scusa al raccattapalle per il gesto che ho fatto. Di certo non era mia intenzione usare ‘violenza’. (Piccola spinta) ma è stata solo dovuta alla fretta di recuperare la partita. Ma non è nemmeno grave augurare morte solo perché sono napoletano“. Resta da capire se questi insulti li ha ricevuti in campo o sui social, ad ogni modo un bel gesto le scuse per chiudere il brutto episodio.

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