Accusato di stupro, scarcerato dopo un mese

É stato scarcerato dopo un mese, finisce l’incubo per il calciatore: era stato accusato di aver violentato una ragazza 19enne di Milano

Esistono situazioni molto complesse anche lontano dai riflettori del grande calcio, quello che generalmente attira milioni di appassionati in giro per l’Italia e per il mondo. Situazioni a volte poco narrate e che invece meritano di essere sottolineate per capire che molto spesso il calcio é costellato da veri e propri drammi.

Scarcerato dopo un mese
Calciatore accusato di stupro: in libertà dopo un mese – ultimecalcionapoli.it

Un dramma di questo genere che ha coinvolto un calciatore di Serie D é terminato, per sua fortuna, nel migliore dei modi: è stato scarcerato dopo un solo mese di prigione e ora potrà tornare a fare la cosa che più gli piace al mondo: giocare a calcio ed esultare dopo ogni gol segnato.

Quando c’é di mezzo la parola stupro, come ben si sa, la situazione é sempre molto complessa da gestire. Lo sa benissimo Stanislav Bahirov, centravanti ucraino ma con nazionalità rumena, che un mese fa era stato accusato di violenza sessuale ai danni di una ragazza 19enne di Milano. Lui si é sempre professato innocente, ma gli inquirenti lo hanno ritenuto colpevole al termine della prima fase delle indagini.

Serie D, scarcerato l’attaccante Stanislav Bahirov: prova Dna lo rimette in libertà

Per fortuna di Bahirov le cose si sono risolte nel migliore dei modi. A scagionare il classe ’98 é infatti stata la prova del Dna che ha confermato che a violentare la ragazza é stata un’altra persona, di cui non si conoscono ancora molti dettagli. Le indagini, non a caso, sono ancora in corso.

Serie D, attaccante rimesso in libertà dopo un mese
Serie D, torna in libertà dopo un mese (LaPresse) – ultimecalcionapoli.it

Ma i danni alla sua persona causati da questo arresto durato come detto un mese sono stati evidenti, lampanti. Intervistato dal Corriere della Sera, il calciatore rumeno ha detto che “la vita gli é stata rovinata e che ora é molto difficile ricostruirla“. È stata una tragedia anche per la stessa famiglia del ragazzo: “É stato un trauma per i miei bambini. Uno ora è anche in cura“, ha detto sconsolato.

Cresciuto nelle giovanili del Padova, Bahirov, come tanti altri suoi coetanei, sognava di scalare le gerarchie del calcio italiano e vivere in prima persona la Serie A. Negli anni il 25enne ha vestito le maglie di parecchie realtà nazionali: Grumellese, Crema 1908, Caravaggio, Virtus Garda Grumellese, Pavia 1911, Vogherese e Pro Novara.

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