“60 milioni…”: Napoli, De Laurentiis spiazza tutti sul top player

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco le sue dichiarazioni.

C’era tantissima curiosità riguardo l’intervista che Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alla radio ufficiale del Napoli. Le anticipazione davano la questione rinnovo di Dries Mertens centrale durante l’intervista.

Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis (LaPresse)

Il presidente del Napoli ha però parlato anche della cessione di Kalidou Koulibaly al Chelsea. Il senegalese è infatti stato ceduto per 40 milioni ai Blues dopo essere arrivato a un anno dalla scadenza del contratto. De Laurentiis è voluto tornare sulle motivazioni dietro la cessione, approfittandone anche per chiarire le sue precedenti dichiarazioni sul ‘vil denaro’.

“Tra le varie dichiarazioni del passato ho fatto una dichiarazione sulla ‘vil moneta’.” ha dichiarato De Laurentiis. “Sono stato male interpretato. Io considero che la maglia azzurra deve essere la seconda pelle. Un calciatore che viene deve identificarsi con questa maglia. Quando un calciatore parla solo di stipendio, andando addirittura in campionati misconosciuti per… vil moneta? Questo senso d’appartenenza dov’è?”

Kalidou Koulibaly
Kalidou Koulibaly da poco ceduto al Chelsea (LaPresse)

Napoli, il retroscena di De Laurentiis su Koulibaly: “Sul tavolo 60 milioni”

Il discorso si sposta poi su Koulibaly: “Ho lasciato andare Koulibaly perché lui me l’ha chiesto. C’era sul tavolo l’ipotesi Barcellona, ma io gli ho fatto capire che i catalani sono in dissesto, con quali soldi l’avrebbero pagato?”

“Poi è arrivato al Chelsea e in quel caso i soldi c’erano. Con lui ho insistito, gli ho offerto anche 6 milioni netti per 5 anni, che facendo due calcoli sono 60 milioni lordi di esborso da parte nostra. Se però un calciatore vuole fare un’esperienza di prestigio, vuole andare in Premier League che è considerato il campionato più prestigioso al mondo, allora non possiamo che essergli riconoscenti e non possiamo trincerarsi dietro un no.”

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