Napoli, Spalletti pronto alla rivoluzione: stasera cambia tutto

Il tecnico del Napoli, ad una settimana dal match d’esordio in Champions con il Liverpool, valuta di apportare alcuni cambi nell’undici

Il Napoli va alla ricerca della terza vittoria in quattro partite. Contro il Lecce, Luciano Spalletti cerca conferme e a una settimana dall’impegno in Champions League contro il Liverpool è intenzionato anche ad adottare qualche cambio nell’undici per non appesantire troppo le gambe dei titolari.

Spalletti sorpreso
Spalletti (LaPresse)

L’allenatore toscano sta meditando sia l’idea di adottare un turnover corposo sia quella di cambiare il sistema di gioco, tornando al 4-2-3-1 rispetto al 4-3-3 osservato finora. Secondo il ‘Corriere dello Sport’, dunque questo è l’orientamento di Spalletti in vista della gara di questa sera alle 20.45 contro il Lecce, un solo punto nelle prime tre partite di campionato (1-1 interno con l’Empoli nell’ultimo turno).

Raspadori pensieroso
Raspadori (LaPresse)

Napoli, Spalletti valuta l’idea di cambiare quattro pedine: con il Lecce possibile debutto dal primo minuto per Raspadori e Ndombelé

Luciano Spalletti ne cambia quattro, dopo lo 0-0 con la Fiorentina. L’allenatore toscano nel primo impegno infrasettimanale della stagione sta pensando di far rifiatare qualcuno degli elementi generalmente abituali.

Secondo quanto riferisce il ‘Corriere dello Sport’, pertanto, nel confronto di questa sera al Maradona contro il Lecce potrebbe esserci il debutto dal primo minuto per Tanguy Ndombelé e Giacomo Raspadori. Con il passaggio al 4-2-3-1, il centrocampista francese sostituirebbe Lobotka di fianco ad Anguissa. L’attaccante della nazionale italiana ex Sassuolo invece prenderebbe il posto di Zielinski.

Non è finita qui però, perché Spalletti valuta anche altri due cambi. Possibile una chance dal primo minuto anche per Politano, in ballottaggio con Lozano. Ultimo cambio quasi annunciato sarebbe poi in difesa, con Juan Jesus pronto a sostituire il coreano Kim. Scelte dettate dalla necessità di distribuire i minuti in un calendario che si preannuncia estremamente compresso anche e soprattutto in virtù del mese di stop imposto dal Mondiale in Qatar.

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