Esonero Allegri, ora è tutto possibile: cosa sta per succedere

Tutto da scrivere il futuro di Allegri. La sconfitta contro il Benfica lo ha fatto finire di nuovo nella bufera: il piano della Juventus.

Il presidente Andrea Agnelli, nei minuti immediatamente successivi alla disfatta di Haifa, aveva messo a tacere in maniera netta le voci riguardanti un possibile esonero di Massimiliano Allegri rinviando ogni riflessione al termine della stagione. La sconfitta di ieri contro il Benfica, però, ha di nuovo rimesso in discussione il futuro del tecnico della Juventus ritenuto, dai tifosi, tra i principali responsabili dell’eliminazione in Champions.

Juventus, Allegri preoccupato
Massimiliano Allegri rischia di nuovo l’esonero (LaPresse) UltimeCalcioNapoli.it

Un cammino, quello percorso dai bianconeri in Europa, disastroso: 4 sconfitte in 5 gare disputate per un totale di 3 punti, 8 reti realizzate e 11 subite. Ora, al club, non resta altro che provare a limitare i danni centrando almeno la qualificazione in Europa League (servirà fare lo stesso risultato del Maccabi). Nel frattempo, la panchina dell’allenatore ha ripreso a scricchiolare in maniera pericolosa.

A confermarlo è stato oggi ‘La Gazzetta dello Sport’ secondo cui a novembre, durante la sosta dovuta al Mondiale, le parti torneranno ad incontrarsi al fine di fare il punto della situazione e verificare se esistono le condizioni per andare avanti insieme. Tanti gli elementi che verranno analizzati e discussi. In primis, il gran numero di infortuni subiti dai componenti della rosa dall’inizio della stagione.

Agnelli, Nedved e Arrivabene osservano
Andrea Agnelli, Pavel Nedved e Maurizio Arrivabene incontreranno Allegri (LaPresse) UltimeCalcioNapoli.it

Juventus, a novembre faccia a faccia tra Allegri e la dirigenza

Attualmente fermi ai box ci sono Mattia De Sciglio, Gleison Bremer, Angel Di Maria e Leandro Paredes. Assenze pesanti, che hanno giocato un ruolo attivo nel fallimento europeo della Vecchia Signora. Alla lista rischia poi di aggiungersi Dusan Vlahovic, uscito dal campo prima del previsto per un fastidio all’adduttore e a rischio nella trasferta di Lecce.

Sotto accusa è destinato a finire anche l’atteggiamento della squadra e la sua pessima abitudine di spegnersi dopo 20 minuti. “I passaggi improvvisi da On a Off hanno reso debole la Juve dell’Allegri bis”. Ecco perché non è da escludere un possibile ribaltone già in inverno. D’altronde, come scrive la rosea, “il passaggio agli ottavi di Champions veniva indicato come condizione minima al pari del quarto posto in A”. Obiettivo fallito. La Juventus, stando così le cose, non può più essere considerata una big del calcio mondiale. Agnelli ne deve prendere atto.

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