“Se la può giocare con Dybala…” Mondiali, la speranza del Cholito Simeone

Dopo i due gol di ieri in Champions League per l’attaccante del Napoli Giovanni Simeone arriva anche il confronto con Dybala.

I due gol di ieri da parte di Giovanni Simeone hanno aperto al strada al Napoli al successo contro i Rangers. Gli azzurri hanno poi vinto 3-0 grazia anche alla rete di Ostigard che nel secondo tempo ha chiuso il match. Per l’attaccante argentino però continua il momento d’oro.

Simeone, attaccante del Napoli
Il Cholito Simeone, per lui spunta una clamorosa ipotesi di convocazione in nazionale (LaPresse) UltimeCalcioNapoli.it

Nelle ultime partita l’argentino sta tenendo una media gol altissima, tanto da far parlare più di un addetto ai lavori di possibile convocazione in Nazionale. I Mondiali inizieranno tra poche settimane e a stretto giro l’Argentina dovrà comunicare la sua lista di calciatori che partiranno per il Qatar.

Simeone al momento ha collezionato solo 5 presenze con la maglia albiceleste e non viene convocato dal 2018. Le recenti prestazioni potrebbero però cambiare le carte in tavola e spingere il commissario tecnico Scaloni a fare una scelta che avrebbe quasi del clamoroso. Almeno questo è il parere dell’operatore di mercato Claudio Millocca a Radio CRC.

Lionel Scaloni, tecnico dell'Argentina
Il commissario tecnico dell’Argentina Lionel Scaloni (LaPresse) UltimeCalcioNapoli.it

Argentina, speranze di convocazione per Simeone. E se l’escluso fosse Dybala?

“Per il momento di forma che sta vivendo Simeone avrebbe spazio senza problemi.” ha dichiarato Millocca. “Il problema è che l’Argentina tende a convocare sempre un gruppo solido di giocatori, ma questo non vuol dire che non ci possano essere sorprese. Al momento secondo me lui se la gioca tranquillamente con gente come Dybala e Correa.”

Millocca poi continua a parlare di Simeone: “Adesso lui a Napoli ha trovato un ottimo gruppo. Un meccanismo perfetto per cui sei anche alleggerito della pressione. Negli ultimi anni è maturato molto e ha migliorato la fase finalizzativa. E’ diventato più freddo davanti alla porta, uno dei suoi limiti che fino ad ora gli aveva impedito di arrivare in una big.”

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