Polemiche Napoli, c’è l’accusa dopo la sconfitta: “Così non si può…”

Il Napoli cade a Liverpool nell’ultimo atto della Champions League e arriva puntuale l’accusa all’azzurro: ecco cos’è successo nel post gara

Il 2-0 è un risultato che brucia, ma fortunatamente soltanto all’orgoglio. Le reti di Salah e Darwin Nunez sono buone soltanto per gli annali, visto che non sono state abbastanza per sovvertire gli equilibri del girone. Al triplice fischio il Napoli esulta comunque per un primo posto nel girone che ha dello storico per il cammino fatto dagli uomini di Spalletti in Champions League.

Salah segna
Salah, il suo gol ha deciso Liverpool-Napoli (LaPresse) Ultimecalcionapoli.it

“A me il Napoli è comunque piaciuto, ha mostrato carattere e capacità di tener testa al Liverpool“: parole di Fabio Capello, che nei salotti di ‘Sky Sport’ analizza il 2-0 di Anfield con ottimismo. “Ho visto soffrire così i Reds soltanto contro il Manchester City – continua l’ex tecnico del Real Madrid, che poi si sposta sui gol subiti da Meret – Non vedo un suo errore, mi ha colpito più la mancanza di attenzione del reparto nel finale”.

Meret perplesso
Meret finisce nel mirino dopo Liverpool-Napoli (LaPresse) Ultimecalcionapoli.it

Napoli, Di Canio ‘accusa’ Meret: succede dopo la sconfitta di Liverpool

Un’analisi che però viene subito controbattuta dal vulcanico Paolo Di Canio, che impiega poco a bacchettare l’ex portiere della Spal con un’accusa ben delineata: “È già con i piedi un metro e mezzo tra i pali, così non si può… Prima di cadere è già mezzo un passo al di qua della linea e per questo quando para il pallone cade con il sedere dentro la porta. Ha fatto due gesti che un portiere non può permettersi a questi livelli”.

E ancora, Di Canio insiste sull’errore di Meret in Liverpool-Napoli: “Un portiere non può stare già dentro la porta mentre un avversario è lì a saltare di testa. Un portiere non può proprio finirci in una situazione simile. Non è che era in una situazione disperata dove ci può stare che perdi qualche riferimento tra i pali”.

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