“Situazione grave”: caso Ronaldo, l’annuncio gela il campione

Continua a far parlare l’intervista rilasciata da Cristiano Ronaldo: l’asso portoghese rischia grosso, ecco cosa può chiedere lo United

Il caso Cristiano Ronaldo tiene banco. L’attaccante portoghese ha fatto molto discutere con le sue dichiarazioni rilasciate al giornalista Piers Morgan. Il calciatore, che ha criticato aspramente l’allenatore Erik ten Hag utilizzando toni molto duri anche nei confronti dei compagni e della società, nelle scorse ore ha ricevuto la replica del Manchester United.

Cristiano Ronaldo rischia grosso dopo l'intervista degli scorsi giorni
Cristiano Ronaldo rischia grosso dopo l’intervista degli scorsi giorni (LaPresse) UltimeCalcioNapoli.it

Il club inglese attraverso un comunicato stampa ha fatto sapere di aver avviato misure appropriate in risposta alla recente intervista rilasciata da CR7. I ‘Red Devils’ hanno aggiunto che non faranno ulteriori commenti fino a quando la situazione non raggiungerà la sua conclusione. Ciò che può accadere però lo ha anticipato l’avvocato Mattia Grassani, intervistato dal ‘Corriere dello Sport’.

Grassani ha spiegato cosa rischia Ronaldo
Grassani ha spiegato cosa rischia Ronaldo (Ansa Foto) UltimeCalcioNapoli.it

Caso Ronaldo, Grassani: “Il Manchester United può licenziarlo e chiedere un risarcimento multimilionario”

L’avvocato Mattia Grassani, sulle colonne del quotidiano romano, ha spiegato ciò che può accadere dopo l’uscita di Cristiano Ronaldo: “Il suo comportamento è grave ed implica profili disciplinarmente rilevanti. Può portare anche alla risoluzione del contratto se richiesto dal club. Il Manchester United può licenziarlo in tronco, si è spinto in giudizi che vanno ben oltre il suo ruolo”.

Ha poi approfondito la dinamica e aggiunto un altro dettaglio: “Il suo attacco è immotivato e gratuito. Lede l’immagine e il prestigio di uno dei club più importanti del mondo. Oltre al licenziamento, il Manchester United sarebbe legittimato anche a chiedere un risarcimento. Un risarcimento che potrebbe essere anche multimilionario tenendo conto del prestigio, della visibilità e della risonanza mediatica dell’intervista. Nessuno tocca il diritto di esprimersi ma negli accordi collettivi ci sono clausole precise. Prima di tutto c’è il rispetto dell’organizzazione societaria”.

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