“Non è l’unica”: Juventus, polverone sul calcio italiano

L’inchiesta portata avanti dalla Procura di Torino, a sorpresa, potrebbe coinvolgere anche altri club della Serie A oltre alla Juventus. 

Un vero e proprio vaso di Pandora, dal quale stanno emergendo nuovi dettagli ogni giorno. L’inchiesta sui conti della Juventus, avviata negli scorsi mesi dalla Procura di Torino, ha provocato un terremoto all’interno del club bianconero. L’intero CdA si è dimesso e in queste ore i magistrati hanno chiesto il rinvio a giudizio di Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Maurizio Arrivabene e l’ex direttore sportivo Fabio Paratici. Le indagini, in ogni caso, non si fermeranno e a breve potrebbero coinvolgere anche altri club della Serie A.

Juventus, Agnelli preoccupato
Andrea Agnelli deve affrontare un polverone (LaPresse) Ultimecalcionapoli.it

Gli investigatori, infatti, sono convinti che l’escamotage di mettere in piedi plusvalenze (più o meno fittizie) tese a far quadrare i conti sia di pratica comune anche per altre società. Sotto la lente d’ingrandimento in particolare, stando a quanto riportato da ‘Il Corriere della Sera’, sono finiti Atalanta e Genoa. Ora resta da vedere quali saranno gli sviluppi.

La questione, quindi, è quanto mai spinosa e rischia, come detto, di coinvolgere altre realtà del calcio italiano. Un’eventualità di cui oggi ha voluto parlare anche il Ministro dello Sport Giovanni Abodi.

Abodi osserva
Andrea Abodi ha parlato dell’inchiesta riguardante la Juventus (LaPresse) Ultimecalcionapoli.it

Juventus, l’inchiesta può coinvolgere altri club

L’esponente del Governo Meloni, ai microfoni dell’Ansa, ha definito la situazione vissuta dai bianconeri “la punta estrema e, per certi versi, anche clamorosa, di un fenomeno su cui non possiamo voltarci dall’altra parte”. Poi, le dichiarazioni che fanno riferimento all’apertura di un nuovo possibile filone dell’inchiesta. “Probabilmente la Juventus non è l’unica”.

Da qui la necessità, secondo Abodi, di “mettere ordine e di andare a controllare in maniera più puntuale, perché alcune società hanno interpretato in maniera troppo particolare le norme”. La Serie A, a poco più da un mese dalla ripresa del campionato, deve fronteggiare una nuova bufera. La Juventus rischia pesanti sanzioni ma, a questo punto, potrebbe non essere più l’unica. 

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