😲 “Al Napoli al posto suo”: clamorosa confessione di calciomercato

Forse nessuno poteva immaginarlo e invece il Napoli si rende ancora protagonista con un retroscena che riguarda un volto molto noto del calcio italiano.

Ciò che poteva essere e non è stato riguarda spesso e volentieri la carriera dei giocatori, mutevole a seconda di occasioni e circostanze che dipendono dai club. I sondaggi possono lasciare il tempo che trovano alla stregua di accordi quasi fatti, soprattutto quando accade un colpo di fulmine. Ad esempio, quello capitano ad Aurelio De Laurentiis e alla dirigenza del Napoli ormai nel lontano 2007, osservando Ezequiel Lavezzi.

De Laurentiis sorridente
Miccoli vicino al Napoli di De Laurentiis: il retroscena dell’ex calciatore (LaPresse)
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Il primo argentino veramente amato dopo Diego Armando Maradona, sebbene il livello sia imparagonabile, e col quale ancora oggi la città di Napoli così come il calciatore mantengono l’uno per l’altro un affetto sincero e intatto. D’altronde, gli azzurri per puntarvi hanno rifiutato un’altra possibilità di calciomercato molto concreta in quel momento.

Per stessa ammissione del giocatore, infatti, gli azzurri erano vicini al bomber Fabrizio Miccoli, il quale all’epoca tornò in Italia dal Benfica e cominciò la fruttuosa avventura al Palermo, terminata nel 2013.

Miccoli ai tempi del Palermo
Le parole di Miccoli sul passato vicino al Napoli (LaPresse)
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Napoli, il retroscena di Miccoli: “Dovevo andare in azzurro, poi presero Lavezzi”

Intervenuto nella serie ‘GoalCar’ alla seconda puntata con DJ Carlo Nicoletti, giunto fino in Salento per incontrare Fabrizio Miccoli tra i calciatori che hanno fatto la storia del calcio italiano e/o straniero, l’ex attaccante ha raccontato: “Dovevo andare al Napoli prima di trasferirmi poi al Palermo. Gli azzurri però presero ‘El Pocho’ Lavezzi e io andai in rosanero. Lì sono diventato un idolo e insieme agli allora compagni di squadra abbiamo battuto tanti record”.

Ciò non ha comunque impedito a Miccoli e alla piazza napoletana di creare una simpatia vicendevole. Da parte dell’ex calciatore motivata anche dal fatto che il suo idolo sia Diego Armando Maradona: “Lui è sempre stati il calcio per me. Come caratteristiche mi piaceva però anche Romario, tanto. Subito dopo l’argentino c’è stato sempre lui”.

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