Napoli, Spalletti e un fattore chiamato Osimhen

L’attaccante nigeriano del Napoli può essere un fattore determinante in un anno solare per lui fondamentale per dare un altro salto in avanti

Nella seconda parte di stagione la caccia al Napoli si preannuncia spietata. Luciano Spalletti può contare su un importante fattore per mantenere il superbo andamento mostrato prima della lunga sosta. Prima della pausa, gli azzurri hanno raggiunto una striscia di undici successi consecutivi, una delle più “longeve” della massima serie italiana.

Possono migliorare se stessi e la striscia di 13 gare vinte ottenute in successione con Maurizio Sarri tra aprile e ottobre 2017. Una serie tuttavia a cavallo di due stagioni differenti. Posso però battere soprattutto il record della Serie A, appartenente all’Inter che con Roberto Mancini ha conquistato 17 successi tra ottobre 2006 e febbraio 2007. Record comunque ancora lontano. Per tentare di batterlo, il Napoli dovrà fare i conti fino all’ipotetico traguardo con Inter, Sampdoria, Juventus, Salernitana, Roma, Spezia e Cremonese fino al 12 febbraio. Diverse big lungo il cammino disposte a rovinare i piani. La squadra di Luciano Spalletti non ha mostrato dipendenze dai sui big ma il tecnico adesso può puntare su un fattore non da poco.

Osimhen è tornato forte dopo l'ultimo stop e ha chiuso in maniera prorompente
Osimhen è tornato forte dopo l’ultimo stop e ha chiuso in maniera prorompente (LaPresse) UltimeCalcioNapoli.it

Napoli, Spalletti con il fattore Osimhen per continuare a correre: nigeriano a caccia della definitiva consacrazione nel nuovo anno solare

Il tecnico di Certaldo può sfruttare sullo strapotere fisico di Victor Osimhen per dare un impulso forte alla seconda partenza. Il nigeriano ha chiuso in grande scioltezza il 2022 prima della sosta Mondiale, firmando sette gol in sei partite.

Un bottino che gli ha permesso di risalire la china nella classifica dei marcatori, scalando la graduatoria fino alla cima. I prossimi mesi saranno molto importanti pure per lui che, dopo i 10 gol del primo anno e i 14 del secondo, ha poco più di un girone per migliorare gli standard espressi finora in Serie A consacrandosi definitivamente come l’attaccante più influente in Italia.

Deve trovare però continuità anche sul terreno di gioco, sperando che la sfortuna non complichi i piani suoi e del Napoli per puntare veramente in alto e guardare con eccitazione anche al percorso europeo.

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