Tifosi gelati, non giocherà a lungo: Napoli, tegola pesante

Il Napoli si prepara alla sfida contro il Monza ma dovrà rinunciare ad un centrocampista: i tempi di recupero sono molto lunghi.

Ultimi preparativi, prima del fischio d’inizio. Il Napoli nella giornata odierna continuerà a lavorare in vista della seconda partita di campionato, in casa contro il Monza (battuto al debutto dal Torino). La sfida è in programma domenica alle ore 18.30 e per l’occasione il tecnico Luciano Spalletti avrà a disposizione praticamente l’intera rosa compresi i nuovi acquisti Giovanni Simeone, Giacomo Raspadori e Tanguy Ndombele ritenuto da Salvatore Bagni un vero e proprio “fenomeno”.

Napoli, De Laurentiis preoccupato
Aurelio De Laurentiis (LaPresse)

A mancare sarà soltanto Diego Demme, toccato duro da Andrè Zambo Anguissa nel corso della seduta di giovedì scorso. Il centrocampista ieri ha svolto diversi esami strumentali, che hanno fatto emergere un’infrazione del cuboide del piede sinistro. Due piccole fratture, in pratica, che lo obbligheranno a restare per un lungo periodo ai box.

L’ex Lipsia ha già iniziato il proprio percorso di riabilitazione tuttavia l’allenatore azzurro rischia di dover fare a meno di lui per almeno un mese e mezzo. Uno scenario confermato dal ‘Corriere dello Sport’ che nell’edizione di oggi ha fatto il punto sulle condizioni di Demme e sui tempi di recupero provando poi ad ipotizzare la data del suo possibile rientro in campo.

Napoli, Demme out fino ad ottobre: i tempi di recupero

Calendario alla mano, il giocatore salterà le gare di campionato che vedranno il Napoli impegnato contro il Monza, la Fiorentina, il Lecce, la Lazio, lo Spezia ed il Milan. Sei partite, a cui bisognerà aggiungere le prime 2 della fase a gironi della Champions League. Demme potrebbe tornare a disposizione di Spalletti in occasione della partita del 2 ottobre (Torino) tuttavia tutto dipenderà dall’esito dei prossimi esami a cui verrà sottoposto.

Una tegola inattesa per l’italo-tedesco, scivolato progressivamente fuori dall’undici titolare dopo l’avvento in panchina dell’allenatore di Certaldo e l’acquisto di Anguissa. Per lui, nella scorsa stagione, appena 19 presenze in Serie A per un totale di 686 minuti vissuti sul rettangolo di gioco. Un bottino deludente. Ora, ecco l’ennesima amarezza.

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