“Ha portato alla rottura…”: Napoli-Ronaldo, bocciatura a sorpresa in diretta

La possibile operazione che avvicina il nome di Cristiano Ronaldo al Napoli di Spalletti sta facendo molto parlare di sé. L’ultima opinione è una bocciatura.

Il Napoli si prepara alla trasferta da dover affrontare a Firenze contro la Fiorentina. Con Luciano Spalletti che lavora con il gruppo che man mano si sta formando. Il calciomercato ancora non è chiuso ufficialmente. E proprio in merito alla finestra di trattative ancora nel vivo, molte sono le voci circolate in merito a un possibile accostamento di Cristiano Ronaldo proprio al club partenopeo.

Cristiano Ronaldo preoccupato
Cristiano Ronaldo (LaPresse)

Il Napoli è finito, quindi, nel vortice di indiscrezioni di mercato riguardanti un nome molto importante come quello di Cristiano Ronaldo. Il Manchester United vive nel limbo di una cessione dell’attaccante. Ma il costo del suo cartellino è molto elevato. E la trattativa con i diversi club diventa perciò complicata.

Jorge Mendes sta, nel frattempo, intrattenendo dialoghi con varie squadre. Eppure l’operazione sembra essere molto complicata. Nelle ultime ore, tra le altre, anche il Napoli è stato accostato al giocatore. E proprio a questo proposito ha detto la sua anche Rino Foschi, ex direttore sportivo del Palermo.

Luciano Spalletti a bordocampo Napoli
Luciano Spalletti (LaPresse)

Napoli-Cristiano Ronaldo, parla Foschi e la sua bocciatura è netta: “La sua precedente esperienza in Italia ha portato alla rottura”

Nel corso del programma radiofonico ‘1 Football Club’ in onda su ‘1 Station Radio’, ha parlato Rino Foschi: “Cristiano Ronaldo avvicinato al Napoli? Meglio non dirlo in diretta quale sia la mia idea. Posso solo dire che la precedente esperienza di Cr7 in Italia non è stata positiva. Anzi, ha portato alla rottura dei rapporti tra Marotta e la presidenza bianconera. Da quel momento, le casse della Juve hanno avuto problemi per cui gli azionisti hanno dovuto subire due ricapitalizzazioni”.

“Al giorno d’oggi – ha concluso l’ex direttore sportivo – le squadre non vengono fatte quasi più dai direttori sportivi, perché c’è troppa influenza dei procuratori. Per fortuna c’è ancora qualche direttore bravo e con la schiena dritta come Cristiano Giuntoli“.

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