Roma, svolta a sorpresa: Mourinho può lasciare, l’indiscrezione

A rischio la permanenza di Mourinho sulla panchina della Roma: il nome del tecnico portoghese è finito sul taccuino di un top club.

Continua ad essere rovente il clima in casa Roma, dopo l’attacco diretto lanciato da José Mourinho ai danni di Rick Karsdorp. L’agente del calciatore, in queste ore, si è fatto sentire chiedendo immediati chiarimenti al club mentre il direttore generale Tiago Pinto è al lavoro al fine di ricucire lo strappo tra le parti. Un’operazione di mediazione non facile, alla luce delle pesanti parole utilizzate dal tecnico il cui futuro, stando alle indiscrezioni emerse oggi, resta tutto da scrivere.

Mourinho riflette
José Mourinho può lasciare la Roma a fine stagione (LaPresse) Ultimecalcionapoli.it

Partiamo dalle poche cose certe, ovvero che il suo contratto scade nel 2024. Per il resto, la permanenza sulla panchina giallorossa dipenderà da una serie di fattori. Il club, ad esempio, reputa fondamentale la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Il quarto posto, nonostante il pareggio contro il Sassuolo, resta a portata di mano (la Juventus quarta è a +2) tuttavia la squadra dovrà migliorare il rendimento in trasferta ed essere maggiormente cinica sotto porta.

In questo quadro va poi considerato che quello di Mourinho continua ad essere un profilo molto apprezzato dalle big europee. Il suo nome addirittura, stando a quanto riportato nell’edizione odierna de ‘La Repubblica’, è finito nel taccuino del Real Madrid. A fine stagione andrà in scena un confronto con Carlo Ancelotti che servirà a capire se esistono ancora le condizioni per proseguire insieme. In caso di addio, le Merengues punteranno proprio sull’ex Porto.

Ancelotti pensieroso
Carlo Ancelotti incontrerà il Real Madrid a fine stagione (LaPresse) Ultimecalcionapoli.it

Roma, Mourinho può salutare al termine della stagione

Una doccia fredda inaspettata per la Roma, che nella scorsa estate aveva deciso di ingaggiarlo con la speranza di poter crescere e diventare competitiva ai livelli più alti. Un processo rimasto a metà: i capitolini, infatti, hanno sì vinto la Conference League tuttavia hanno concluso lo scorso campionato al sesto posto a distanza siderale dal Milan laureatosi campione d’Italia.

In estate la dirigenza ha poi provato ad accontentarlo prendendo a parametro zero elementi del calibro di Paulo Dybala, Georginio Wijnaldum e Andrea Belotti. Colpi definiti “da mercatino” dallo stesso Mourinho, anche alla luce dell’effettivo contributo offerto alla causa dai calciatori in questione. Piccole crepe in un rapporto che sta faticando a decollare. Per trattenerlo serviranno investimento importanti. I Friedkin sono avvertiti: Mourinho pretende di più. Il Real Madrid, intanto, osserva e resta alla finestra.

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