“C’hanno provato”: anche il Napoli sul gioiellino? Ecco la rivelazione improvvisa

Recenti rivelazioni hanno accostato il nome del Napoli a quello di un talento emergente sulla bocca di tutti. Quanto c’è di vero?

I mesi che seguiranno saranno molto impegnativi dal punto di vista tecnico e programmatico per il Napoli. Primo in classifica in Serie A, qualificato “in carrozza” agli ottavi di Champions League dopo aver dominato un girone non semplice, il club campano è stato fermato sul più bello dalla pausa per i Mondiali di Qatar 2022. Che servirà per fare il punto su tanti aspetti.

Napoli Giuntoli
Cristiano Giuntoli, DS del Napoli (LaPresse)

Il primo, fondamentale, è quello di ritrovare a gennaio la stessa verve e la stessa grinta che hanno caratterizzato questo iniziato di stagione. Alcuni giocatori potrebbero tornare dal Qatar prima del previsto – in particolare uno tra Lozano e Zielinski – e inoltre nelle prossime settimane il presidente De Laurentiis potrebbe discutere di premio Scudetto e rinnovo automatico del tecnico Luciano Spalletti.

In più, naturalmente, ci sarà il calciomercato. A gennaio il Napoli non avrà bisogno di migliorare la rosa, ma potrebbe comunque operare in prospettiva valutando alcune opzioni. Tra queste quella di un nome già chiacchierato in estate ma oggi sulla bocca di tutti, quello di Simone Pafundi.

Simone Pafundi Udinese
Simone Pafundi (LaPresse)

Anche il Napoli segue Pafundi? Marino: “Mi ricorda Baggio”

In questo senso non arrivano conferme né in casa del club azzurro né dal direttore sportivo dell’Udinese Pierpaolo Marino, che parlando del gioiellino che recentemente ha esordito con la Nazionale – secondo “deb” più giovane di sempre dopo Renzo De Vecchi – a Tuttosport ha semplicemente affermato che “in molti hanno tentato di prenderselo”.

Non secondo le modalità tradizionali però: “Hanno parlato con lui e il suo agente più che contattare noi. Ma parliamo di una famiglia molto seria, persone corrette che ci hanno permesso di fare il primo contratto da professionista di un ragazzo semplice, intelligente e molto educato”.

Un talento che è già stato al centro di paragoni importanti. Marino non si tira indietro: “Fare paragoni ora è sempre azzardato, ma il talento di cui è in possesso spinge a farli. E a me ha ricordato il giovanissimo Roberto Baggio di Vicenza”.

Pafundi non è stato finora utilizzato molto in prima squadra “perché gioca con la Primavera per farsi 90 minuti ogni settimana” afferma ancora Marino. La sensazione però è che dopo il debutto in Azzurro qualcosa cambierà e il ragazzo verrà lanciato nel calcio che conta. Passaggio che potrebbe portarlo poi in un top club, con il Napoli che ovviamente sarà in prima fila.

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