Caso Osimhen, l’avvocato rivela tutto: Napoli, cosa succede ora?

Il Napoli, così come gli altri club, osserva da lontano tutto ciò che sta avvenendo in Serie A: queste le ultime sul caso Osimhen.

Il Napoli continua a essere concentrato sul campo, nonostante quello che sta avvenendo in Serie A. La priorità del club azzurro è quella di non perdere per strada punti adesso fondamentali. Ma a interessare, specie dopo quanto successo negli ultimi giorni, è anche un’altra questione. Sono arrivate allora ulteriori legate al caso Osimhen e a quanto può accadere.

Osimhen in campo Napoli
Caso Osimhen e la rivelazione dell’avvocato sul Napoli (LaPresse) UltimeCalcioNapoli.it

Dopo quanto avvenuto in casa Juve con il caso relativo alle plusvalenze e la penalizzazione che ne è conseguita in classifica di Serie A, anche per il Napoli si sta parlando di una situazione nello specifico.

Quella che ha riguardato l’arrivo di Victor Osimhen in azzurro e l’operazione che per l’attaccante è stata svolta per conto della società e di Aurelio De Laurentiis. Questo il giudizio dell’avvocato.

Osimhen indica in avanti con la mano Napoli
Victor Osimhen si conferma un trascinatore per il Napoli ma cosa sta accadendo per la sua operazione di mercato? Le ultime (ANSA Foto) UltimeCalcioNapoli.it

Napoli e il caso Osimhen: l’avvocato ha parlato in diretta di quello che può accadere con il club azzurro

Eduardo Chiacchio, attuale avvocato del Novara, ha parlato ai microfoni di ‘Calciomercato.it’ in onda su ‘TvPlay’ della sentenza della Corte d’Appello che negli ultimi giorni ha scosso il mondo della Serie A. Il suo discorso, oltre alla Juventus, ha toccato anche il Napoli e il caso Osimhen. Questo è stato il suo giudizio: “Il Napoli è stato prosciolto nei due gradi di giudizio come la Juventus per il procedimento plusvalenze”.

“Ora – ha anche aggiunto – può subire solo un ricorso per erogazione. Per essere ammesso questo ricorso dovrà essere basato su intercettazioni, confessioni, intercettazioni ambientali. Non ritengo che ci siano queste intercettazioni e confessioni. E ritengo perciò difficile pensare ad un ricorso per erogazione”.

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