Napoli-Milan, Spalletti gongola: il precedente che ‘inchioda’ i rossoneri

In casa Napoli c’è tanta tentisione per la gara di questa sera contro il Milan, ma Luciano Spalletti può gongolare per un precedente.

Dopo il pareggio di sabato pomeriggio contro il Verona di Marco Zaffaroni, il Napoli è atteso da una gara che può cambiare la sua storia. I partenopei, infatti, questa sera sfideranno il Milan di Stefano Pioli nel ritorno del quarto di finale di Champions League. 

Spalletti sorride
Luciano Spalletti può aggrapparsi ad un precedente per la gara di questa sera tra il suo Napoli ed il Milan (LaPresse) ultimecalcionapoli.it

Gli azzurri partono sicuramente sfavoriti per il passaggio del turno, visto l’1-0 dell’andata a favore del team meneghino, ma c’è da registrare anche il ritorno dal primo minuto da parte di Victor Osimhen. Il nigeriano, dopo i circa 20 minuti finali giocati contro il Verona, è pronto a guidare i suoi compagni verso una rimonta storica. 

Tuttavia, al netto del rientro del super centravanti, Luciano Spalletti dovrà fronteggiare questa sera due importantissime assenze. Il tecnico toscano, infatti, dovrà fare a meno sia di Frank Anguissa e Kim Min-Jae, entrambi squalificati. Al loro posto dovrebbero giocare quasi certamente Tanguy Ndombele e Juan Jesus, ma nel frattempo bisogna registrare un dato proprio sul team partenopeo. 

Napoli-Milan, Spalletti può ‘gongolare’ per l’ultimo precedente degli azzurri contro una squadra italiana in Europa

I tifosi azzurri, infatti, per una gara storica come quella di questa sera si possono aggrappare ad una statistica. L’ultimo precedente europeo del  Napoli contro una squadra italiana, infatti, è ben augurante, visto che che stiamo parlando del ritorno del quarto di finale della Coppa Uefa contro la Juventus nella stagione 1988-1989. 

Spalletti in conferenza stampa
Luciano Spalletti spera di ripetere l’impresa del Napoli di Maradona contro la Juve nell’edizione della Coppa Uefa della stagione 1988/1989 (LaPresse) ultimecalcionapoli.it

Il Napoli di Diego Armando Maradona, infatti, perse la gara di andata a Torino, ma poi riuscì a vincere all’ultimo minuto dei tempi supplementari ( gol di Alessandro Renica) per 3-2, qualificandosi così per le semifinali poi vinte contro il Bayern Monaco. Quella gara contro la Juventus fu un passo decisivo per la vittoria della Coppa Uefa avvenuta dopo aver battuto nelle due finali lo Stoccarda

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